KANBrief 2/11

Riorganizzazione della prevenzione sul lavoro in Italia

Il 31 maggio 2010 l’Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro (ISPESL) e l’Istituto di Previdenza per il Settore Marittimo (IPSEMA) sono stati incorporati nell’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL)1. L’obiettivo è quello di operare una concentrazione delle risorse e consolidare ulteriormente il collegamento esistente fra assicurazione e ricerca.

“Questa struttura rappresenta il mezzo politicamente più corretto per concentrare e migliorare i servizi di rilievo rispetto alla prevenzione sul lavoro”, così Marco Fabio Sartori, presidente dell’INAIL. Sartori sottolinea l’intenzione di fare dell’INAIL2 “un ente di consulenza globale per la prevenzione sul lavoro in tutti i suoi aspetti” il quale, per quanto riguarda l’assicurazione, la prevenzione e la riabilitazione, rivesta un ruolo ben definito. La nuova struttura vede l’INAIL investito di una funzione di coordinamento, mentre ISPESL e IPSEMA assumono una funzione esecutiva.

Con la riorganizzazione dei tre enti si mira ad accrescere la sicurezza sul posto di lavoro e, in special modo, a ridurre sensibilmente il numero degli incidenti mortali. Nello stesso tempo il più stretto collegamento fra attività di ricerca e assicurative dovrà creare nuove sinergie e prevenire una duplicazione dei lavori.

Un’unica istanza per la prevenzione sul lavoro

Negli ambiti prevenzione, cure mediche, riabilitazione/ reinserimento e tutela assicurativa s’intende migliorare tanto le prestazioni generali quanto gli standard qualitativi. Proponendosi come istanza unica l’INAIL presenterà inoltre i risultati del lavoro svolto dagli enti ora riuniti. Detto lavoro comprende le pubblicazioni d’interesse scientifico, ma anche la notifica delle risorse disponibili per la ricerca e la promozione dei brevetti INAIL (p. es. per il miglioramento, in termini tecnici, delle protesi per uso riabilitativo).

Per meglio monitorare il rispetto degli obiettivi di prevenzione si mira inoltre a istituire sull’intero territorio nazionale delle fondazioni che intrattengano una più fitta collaborazione con le piccole e medie imprese (PMI). È in particolare prevista la costituzione di un fondo di sostegno a favore delle PMI, dei rappresentanti locali dei lavoratori addetti alla sicurezza sul lavoro, nonché della pariteticità.

Mansioni dell’INAIL

La ricerca e la partecipazione alle attività di normazione nazionali ed europee sono sinora state in prevalenza compito dell’ISPESL. Poiché i collaboratori di quest’ultimo mantengono le loro rispettive competenze, anche in futuro continueranno a farsi carico dei suddetti compiti. L’INAIL prenderà quindi parte ai lavori di elaborazione di norme tecniche formulando commenti nonché proposte e, coordinandosi con il Ministero del lavoro, parteciperà a studi e ricerche su infortuni sul lavoro e malattie professionali. A disciplinare nel dettaglio l’impegno dell’organico nei diversi rami saranno dei regolamenti di prossima emanazione.

All’INAIL spettano però anche altri compiti:

• È responsabile dell’amministrazione e della valutazione dei dati del Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP).

• Registra i nomi dei rappresentanti dei lavoratori addetti alla prevenzione, che i datori sono tenuti a comunicargli.

• Raccoglie i dati relativi a quegli infortuni sul lavoro che determinano un’assenza di almeno un giorno dal posto di lavoro (giorno dell’infortunio escluso).

• Riceve dal Pubblico Ministero informazioni sui casi di violazione delle disposizioni in materia di prevenzione sul lavoro o d’igiene del lavoro oppure sulle circostanze che hanno provocato l’insorgere di una malattia professionale. Ove necessario, in questi frangenti l’INAIL si costituisce parte civile ed esperisce un’azione di regresso.

Il cosiddetto Testo Unico3 – ossia il decreto legislativo in materia di sicurezza e salute sul lavoro attualmente in vigore in Italia – riassume tutte le normative rilevanti rispetto alla prevenzione sul lavoro e descrive i compiti affidati all’INAIL.

Polo Salute e Sicurezza

Un primo risultato concreto dell’accorpamento di ISPESL, IPSEMA e INAIL è rappresentato dalla creazione del Polo Salute e Sicurezza. Tramite un numero verde gratuito quest’ultimo fornisce informazioni sull’avvenuta riorganizzazione e, in futuro, offrirà ai clienti degli istituti ulteriori servizi personalizzati.

Orsola Larocca
Orsola.Larocca@ispesl.it 

1 Fondamento giuridico dell’avvenuto accorpamento: decreto legge n. 78 del 31 maggio 2010 e legge n. 122 del 30 luglio 2010
2 www.inail.it  
Decreto legislativo n. 81 del 2008, integrato e modificato dalle disposizioni del decreto legislativo n. 106 del 2009