KANBrief 3/11

Una moderna silvicoltura richiede norme aggiornate

In passato, durante l’utilizzo di grandi macchine forestali, si sono verificati incidenti talvolta anche gravi. La KAN ne ha tratto spunto per commissionare uno studio1 volto a stabilire se e in che misura determinati requisiti essenziali fissati dalla Direttiva macchine 2006/42/CE fossero stati concretizzati nelle norme in materia di macchine forestali. Ne è risultato che in più punti le attuali norme necessitano di una revisione e di un miglioramento.

Lo studio si è concentrato sulle norme in materia di grandi attrezzature forestali. Fra queste ultime figurano le macchine forestali semoventi (prEN ISO 11850; EN 14681) quali harvester (abbatti-allestitrici forestali), skidder (esboscatrici) e forwarder (trattori articolati portanti), usate per abbattere, tagliare a pezzi e trasportare gli alberi. Sono state altresì prese in esame due norme in materia di argani (EN 14492-1 e ISO 19472) e una in materia di sminuzzatrici mobili (EN 13525).

Campo visivo, arresto di emergenza e comandi a distanza in primo piano

All’interno dello studio l’ente che ha curato il progetto – l’associazione tedesca per i lavori forestali e la tecnica forestale (KWF) – ha gettato luce sui punti in cui le norme concretizzano a sufficienza i requisiti della Direttiva macchine esaminati e ha indicato sotto quali aspetti, dal punto di vista della prevenzione, dette norme vanno integrate.

Fra le grandi problematiche figura la visibilità sulla zona di pericolo. Soprattutto per quanto riguarda le macchine forestali semoventi occorre elaborare e far confluire nella normazione dei requisiti in materia di visibilità dal posto di guida. In alternativa si potrebbe mettere a punto un’apposita norma sulla visibilità per tutti i tipi di macchine forestali.

Anche i temi dell’arresto di emergenza e dei comandi a distanza non sono trattati o lo sono in misura insufficiente. Allo stato attuale le sminuzzatrici mobili possiedono solo una leva di azionamento, la quale però non costituisce un dispositivo di arresto di emergenza. Occorrerebbe a tal proposito verificare se l’arresto di emergenza possa offrire all’utilizzatore una maggior sicurezza. Sempre più usati nel caso degli argani, i comandi a distanza comportano – non da ultimo per via della lontananza dell’utilizzatore dalla macchina – una serie di nuovi rischi che in futuro dovranno essere coperti dalle norme.

Nelle norme esaminate anche all’ergonomia viene dedicata insufficiente attenzione. In una delle norme in materia di argani, p. es., mancano del tutto dei requisiti ergonomici. In merito a questo aspetto altre norme rimandano invece a documenti normativi in parte obsoleti. A tal proposito occorrerebbe inserire nelle norme dei requisiti speciali o almeno aggiornare i rimandi.

Struttura del patrimonio normativo

Allo stato attuale tutte le macchine forestali semoventi sono trattate in un’unica norma generica per il gruppo di prodotti che verrà pubblicata prossimamente: la EN ISO 11850. Ai fini di una trattazione approfondita dei rischi particolari insiti nelle singole macchine andrebbero elaborate, a titolo integrativo, anche delle norme di prodotti, p. es. in materia di harvester, forwarder e skidder.

Una situazione poco felice è quella risultante dall’esistenza parallela delle due norme in materia di argani, le quali fissano requisiti differenti. Onde creare maggior chiarezza occorrerebbe unirle e integrarle, nonché trattare a parte ciascuna categoria di argani (argani da trazione ausiliari, gru a cavo con ritto ripiegabile, gruppi argano).

Poiché la normazione non prevede alcun requisito specifico in materia di gru a cavo la KAN si adopererà affinché la Germania sostenga l’istanza di elaborazione di un’apposita norma.

Nel corso dello studio si è peraltro constatato che attualmente le catene choker e i cavi choker con cui i tronchi d’albero vengono trascinati a terra non sono trattati in alcuna norma. La KAN raccomanda di disciplinare i requisiti relativi a questi accessori di ancoraggio per il trascinamento all’interno di norme tecniche.

Attualmente la norma in materia di sminuzzatrici mobili fa riferimento soltanto alle macchine a caricamento manuale. Poiché però per la produzione professionale di cippato di legno trovano impiego anche macchine con caricamento tramite gru occorre che queste ultime vengano inserite nel campo di applicazione della norma.

Un mirror committee dedicato alla tecnica forestale per seguire in modo duraturo l‘attività di normazione

La KAN ha presentato al DIN la richiesta di istituzione di un mirror committee permanente per la normazione in materia di tecnica forestale, il quale dovrà tra le altre cose occuparsi dell’attuazione dei risultati dello studio. Ad oggi la concertazione a livello nazionale è affidata a un gruppo ad hoc istituito ove ve ne sia bisogno. Il nuovo mirror committee dovrà seguire attivamente la normazione europea e internazionale e far sì che gli esiti dello studio confluiscano nell’attività di normazione sotto forma di posizioni concertate a livello nazionale.

Katharina von Rymon Lipinski
vonRymonLipinski@kan.de 

1 Rapporto KAN 48 “Sicherheit von Forstmaschinen” [sicurezza delle macchine forestali];
www.kan.de, codice web e3049 (introduzione, sommario e raccomandazioni disponibili in lingua inglese e francese)