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KANBrief 1/17

Illuminazione artificiale biologicamente efficace: la Roadmap di Arnsberg stabilisce degli obiettivi fondamentali

Baucontainer mit Aufschrift Workshop© Michael Hüter

Ogni tipo di luce incide sulla fisiologia umana. Poiché l’effetto esercitato è molto complesso, per quanto riguarda l’ancor giovane tecnologia dell'illuminazione artificiale biologicamente efficace, dal punto di vista della prevenzione non è finora possibile formulare raccomandazioni d’utilizzo. In alcuni luoghi di lavoro quest'illuminazione trova già impiego. Nel settembre del 2016 la KAN ha riunito tutti i gruppi interessati allo scopo di mettere a punto una strategia per l’utilizzo sicuro della stessa.

Da meno di due decenni sappiamo con maggior precisione in che modo la luce controlla l'orologio interno dell'uomo. L’illuminazione artificiale biologicamente efficace è in grado di favorirne il funzionamento, ma anche di alterare un ritmo di per sé sano. In questo campo sono già stati condotti molti studi e indagini, e anche il settore della normazione nazionale, europeo e internazionale se ne sta occupando. Nel quadro dell’attività di normazione internazionale s’intende innanzitutto rilevare lo status quo delle conoscenze scientifiche. Il comitato ISO stabilirà in seguito in che modo debba essere portata avanti la suddetta attività. Poiché in ordine a opportunità e rischi delle nuove tecnologie d'illuminazione vi sono tuttora molti quesiti irrisolti, in un position paper la KAN si è espressa criticamente circa la normazione dell'illuminazione artificiale biologicamente efficace1.

Workshop KAN “Human-Centric Lighting”
In questo campo sono impegnati molti gruppi – p.es. fabbricanti, progettisti, ricercatori, parti sociali e anche lo stesso settore della prevenzione – che tuttavia perseguono, almeno in parte, interessi differenti. Onde favorire uno scambio di posizioni e portare tutte le parti coinvolte allo stesso livello di conoscenza, nel settembre del 2016 la KAN ha organizzato presso un’azienda d’illuminotecnica di Arnsberg il workshop “Human-Centric Lighting”. L’obiettivo era anche quello di accordarsi circa una strategia comune – e di cui la prevenzione tenga debitamente conto – su come procedere in futuro relativamente all’illuminazione artificiale biologicamente efficace.

La presentazione di esempi di applicazioni già adottate presso postazioni di lavoro ha conferito allo scambio d’informazioni una particolare qualità. Tutti i presenti hanno compreso che è necessario agire rapidamente poiché, lungi dall'essere di là da venire, queste formule d'illuminazione hanno già trovato sbocco nella pratica.

Dalla discussione è emerso che alcune questioni fondamentali sono ancora irrisolte, p. es.:

  • Come ottenere una visione d’insieme delle conoscenze già acquisite in fatto di opportunità e rischi dell’illuminazione artificiale biologicamente efficace?
  • Come avviare studi sul campo di lunga durata?
  • Se ancora non esistono raccomandazioni d’impiego concrete, a chi spetta la responsabilità delle conseguenze che un’errata illuminazione può eventualmente avere per la salute? Cosa occorre pertanto regolamentare? E dove?
  • Chi redige i documenti di riferimento di cui possono servirsi p. es. progettisti o datori di lavoro?

Roadmap di Arnsberg
Nell‘“officina del futuro” i partecipanti hanno raccolto i primi approcci risolutivi. Quali obiettivi fondamentali devono porsi i gruppi interessati? Quali ostacoli vanno affrontati? E qual è la nostra visione dell'illuminazione del futuro?

L’obiettivo sostanziale della Roadmap di Arnsberg così messa a punto consiste nel proseguire la comunicazione trasparente iniziata con il workshop, pubblicare informazioni, rilevare lo stato effettivo delle conoscenze scientifiche e promuovere un’ulteriore attività di ricerca anche nel campo della prevenzione.

Come primo risultato della Roadmap di Arnsberg la KAN ha commissionato, in stretto accordo con il comparto specialistico della DGUV competente in fatto d’illuminazione, una ricerca nella letteratura pertinente. Per quanto riguarda la valutazione dell‘illuminazione, infatti, gli studi noti sono parzialmente contraddittori. La suddetta ricerca – che terrà conto anche dei risultati (provvisori) dell’attività di normazione nazionale, europea e internazionale – dovrà raccogliere il maggior numero possibile di nozioni rilevanti rispetto alla prevenzione e fornire informazioni circa misure preventive e questioni di ricerca ancora in sospeso.

Per l’inizio del 2018 la KAN ha in programma una continuazione del workshop intesa a incentivare ulteriormente il dialogo già avviato con successo. Nella primavera del 2017, inoltre, verrà pubblicato l’aggiornamento del position paper della KAN sul tema illuminazione artificiale biologicamente efficace e normazione. 

Anna Dammann                          Katharina von Rymon Lipinski
dammann@kan.de                  vonrymonlipinski@kan.de