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KANBrief 3/18

Esercizio ferroviario sicuro e prevenzione – un compito complesso per la normazione

La Direttiva macchine UE non vale per i veicoli ferroviari. Questi ultimi sono esplicitamente esclusi anche dall’applicazione del regolamento sui luoghi di lavoro1 (http://www.bmas.de/SharedDocs/Downloads/DE/PDF-Publikationen/A225-arbeitsstaettenverordnung.pdf?__blob=publicationFile&v=4). Ai sensi del regolamento tedesco sulla sicurezza degli impianti e la salute, tuttavia, i veicoli ferroviari sono da considerarsi mezzi di lavoro. Che ruolo rivestono le norme nell’ambito del diritto ferroviario? E come progettare postazioni di lavoro sicure per i macchinisti? Su questi e altri quesiti si è incentrato il colloquio specialistico promosso dalla KAN e dedicato ai temi diritto ferroviario, normazione e prevenzione.

Il 18 giugno 2018 a Sankt Augustin rappresentanti delle autorità, enti assicurativi contro gli infortuni, fabbricanti, utilizzatori, sindacati, rappresentanti del settore della normazione e della LASI2  (http://lasi-info.com/) hanno discusso la vigente situazione giuridica in considerazione della prevenzione e della sicurezza tecnica dei veicoli ferroviari. Hanno altresì cercato di chiarire su quali fronti s’intraveda la necessità d’intervenire e cosa si possa evincere – p. es. rispetto alla valutazione del rischio – da prescrizioni e regole in materia di prevenzione.Il settore della prevenzione dove può trovare argomentazioni giuridiche che permettano di far valere degli standard di prevenzione?

Un esperto dell’Ufficio federale tedesco delle ferrovie ha spiegato che nella gerarchia del corpus di regole la massima efficacia vincolante spetta alla Direttiva europea 2016/797/UE (https://eur-lex.europa.eu/legal-content/DE/TXT/PDF/?uri=CELEX:32016L0797&from=DE)  sull’interoperabilità del sistema ferroviario dell’Unione europea. Quest’ultima trova concretizzazione grazie a una serie di specifiche tecniche d‘interoperabilità (STI http://__blob=publicationFile) , le quali in alcuni casi contengono requisiti rilevanti in termini di prevenzione, ma generalmente vengono elaborate senza coinvolgere esperti della materia. Le STI si rifanno in parte anche a delle norme, le quali divengono così vincolanti. Molto dettagliati ma meno vincolanti sono i promemoria dell’Unione internazionale delle ferrovie (UIC) che integrano il corpus di regole.

Dalla discussione è emerso in modo evidente che il corpus di regole sta subendo un cambiamento. Ecco così che i requisiti dettagliati fissati dalle STI vengono progressivamente fatti confluire in norme. Affinché anche in questo campo si raggiunga un livello di sicurezza paragonabile a quello di altri posti di lavoro, il settore della prevenzione deve prestare particolare attenzione a dette norme.

Aspetti della prevenzione nelle norme ferroviarie
Finora i commenti della KAN in fatto di norme si sono in molti casi orientati ai fondamenti della prevenzione nel campo della sicurezza macchine. In termini giuridici questo tipo di argomentazione non regge, visto che la Direttiva macchine UE non è applicabile. La Commissione UE parte dal presupposto che la Direttiva macchine “mancante” venga equamente rimpiazzata dal diritto ferroviario europeo.

Dal punto di vista del settore della prevenzione, tuttavia, tra l’una e l’altro sussistono evidenti differenze. Non è p. es. accettabile che nel caso dei veicoli ferroviari siano ammessi accessi e uscite d’emergenza nettamente più piccoli e meno ergonomici di quelli delle macchine4. In questo caso le dimensioni oggetto di critica si trovano già nella STI (https://eur-lex.europa.eu/legal-content/DE/ALL/?uri=CELEX%3A32014R1302). I macchinisti più alti e robusti vanno incontro a una serie di problemi – e questo malgrado il posto a sedere in cabina sia concepito per persone fino a 130 kg di peso. Il rimando a limitazioni dovute a esigenze costruttive è accettabile solo fino a un certo punto, visto che esistono automotrici ferroviarie con dimensioni maggiori.

È invece da ritenere positivo il fatto che a livello europeo esista il gruppo di lavoro WG 51 “Labour Health & Safety” facente capo al comitato tecnico CEN/TC 256 (ferrovie). Detto gruppo di lavoro esamina dal punto di vista della prevenzione tutte le bozze di norme europee in materia di ferrovie. Laddove tuttavia già la STI stabilisca dimensioni inferiori, come nel caso citato, sarà difficile imporre dei miglioramenti sul fronte della prevenzione tramite norme.

Potenziale di miglioramento presente
Quel che è emerso in modo evidente è che le disposizioni giuridiche nel settore ferroviario sono molto complesse. Spesso le specifiche tecniche non trattano a sufficienza aspetti della prevenzione. Sarebbe pertanto bene che nell’elaborazione delle STI venissero maggiormente coinvolti esperti della materia. Ai fini della valutazione del rischio sarebbe inoltre utile colmare i vuoti normativi riscontrabili nel diritto ferroviario attingendo alla legislazione sui luoghi di lavoro.

La crescente tendenza a far confluire nelle norme i requisiti in materia di sicurezza ferroviaria offre al settore della prevenzione migliori opportunità di partecipazione. Poiché al termine dell’incontro molte questioni risultavano in sospeso (p. es. quella della salvaguardia di vecchie unità di trazione o di come gli esperti di prevenzione possano trovare maggior spazio nel processo di elaborazione delle STI) per il 2019 è previsto un nuovo colloquio specialistico KAN.

 

Dr. Anja Vomberg
vomberg@kan.de

 

1 Il regolamento sui posti di lavoro è la trasposizione nazionale della Direttiva UE 89/654/CEE. Questa esclude dal proprio campo di applicazione i “veicoli impiegati nel trasporto pubblico”.
2Commissione delle regioni per la prevenzione sul lavoro e la tecnica di sicurezza.
3Vedi anche documento informativo della DGUV 214-085 Requisiti in materia di prevenzione relativi alle locomotive (in tedesco) del gennaio 2017
4 prEN 16186-4 "Applicazioni ferroviarie – Cabine di guida – Parte 4: progettazione e accesso", 2017-08
5 REGOLAMENTO (UE) N. 1302/2014 relativo a una specifica tecnica di interoperabilità per il sottosistema “Materiale rotabile – Locomotive e materiale rotabile per il trasporto di passeggeri” del sistema ferroviario dell’Unione europea