Logo 25 Jahre KAN

KANBrief 3/18

Autoambulanze: la sicurezza prima di tutto

© Christian Kühn

In Europa la EN 1789 funge da fondamento per la progettazione, costruzione, prova, dotazione e attrezzatura delle autoambulanze e, in quanto norma quadro, rimanda ad altre norme necessarie per la sua applicazione1. Allo stato attuale chi intende costruire, omologare e utilizzare un’autoambulanza non potrà ignorare quanto stabilito dalla EN 1789 “Veicoli medici e loro attrezzatura – Autoambulanze” attualmente in fase di revisione e adeguamento.

Con l’emendamento della Direttiva quadro UE 2007/46/CE2 (https://eur-lex.europa.eu/eli/dir/2007/46/oj) per effetto dei regolamenti europei 214/2014(https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2014/214/oj)  e 678/20114 (https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2011/678/oj), in Europa la EN 1789 è divenuta vincolante per l’autorizzazione alla circolazione stradale delle autoambulanze. In Germania per l’utilizzo di queste ultime occorre anche l’approvazione dell’autorità di vigilanza competente in fatto di servizio di soccorso presso il Land di riferimento. Il relativo fondamento giuridico è costituito dalle 16 legislazioni sui servizi di soccorso e dalle relative disposizioni accessorie. Molti indicano esplicitamente la DIN EN 1789 come base per l’approvazione dei veicoli e della loro dotazione e attrezzatura, oppure rimandano indirettamente ad essa esigendo che i veicoli e la loro attrezzatura soddisfacciano le regole tecniche generalmente riconosciute. Nelle loro legislazioni i Länder tedeschi fanno affidamento sul fatto che – conformemente al suo compito – la normazione tenga pienamente e affidabilmente conto delle regole tecniche riconosciute.

Verifica della conformità – non sempre conforme
In Germania le autoambulanze vengono tuttora ammesse alla circolazione stradale previa omologazione individuale – e questo nonostante, essendo prodotti in serie, molti veicoli siano in realtà di competenza dell’Ufficio federale per la motorizzazione. Gli uffici d’immatricolazione dei Länder federali non procedono più alla prova dei mezzi, bensì immatricolano questi ultimi sulla scorta di perizie di organismi di controllo tecnico. Detti organismi effettuano le prove del caso conformemente all’incarico di prova – potenzialmente limitato – dell’allestitore. Nel risultato finale possono così insinuarsi facilmente degli errori: all’atto del collaudo, p. es., i sedili da utilizzarsi durante gli spostamenti sono montati trasversalmente alla direzione di marcia nonostante ai sensi della DIN EN 1789 e del codice della strada ciò non sia permesso in questa classe di veicoli. Alla fine della catena vi è l’utilizzatore, che spesso fa affidamento sull’attestazione di conformità5 e si serve di quest’ultima per la valutazione dei rischi del mezzo di lavoro – che va effettuata prima ancora dell’acquisto – e per l’annuale controllo tecnico6.

Una buona norma – un primo passo
A seguito della revisione in atto, la DIN EN 1789 dovrà fungere da efficiente interfaccia tra allestitori, utilizzatori ed esigenze nel campo della prevenzione. A tal fine dovrà tenere conto di tutti gli sviluppi fondamentali nel campo dei servizi di soccorso, ma non dovrà violare le vigenti disposizioni di legge in materia di prevenzione né ignorare le attuali conoscenze. L’adeguamento allo stato dell’arte si rende necessario soprattutto in merito ai seguenti punti:

  1. Evitare spigoli e giunti all’interno del mezzo nonché punti d’inciampo all’esterno e all’interno dello stesso.
  2. Impedire che, durante il trasporto, il personale di soccorso stia in piedi senza essere debitamente assicurato. A tale scopo disporre ergonomicamente i mezzi/materiali di lavoro, in modo che sia possibile accedervi dai posti a sedere.
  3. Adattare la progettazione, dotazione e attrezzatura dei veicoli, in modo tale da ridurre gli eccessivi carichi fisici risultanti dalle operazioni compiute per sollevare, trasportare, tirare e spingere pazienti e attrezzatura.
  4. Migliorare le possibilità di comunicazione tra cabina di guida e cellula sanitaria.
  5. Adeguare i sistemi di ritenuta e gli ancoraggi allo stato dell’arte nonché ai carichi reali in fase di utilizzo (barella, incubatore, ecc.)
  6. Escludere l’utilizzo di poltrone per il trasporto dei pazienti/sedie di salvataggio, ecc. a mo’ di normali sedili; predisporre un sufficiente numero di sedili M17(https://www.unece.org/?id=39139) nella cellula sanitaria.
  7. Fissare requisiti concreti in materia d’impianti di climatizzazione, riscaldamento a veicolo fermo e sistemi di filtraggio al fine di evitare l’esposizione a infezioni.
  8. Correggere indicazioni non consentite e restrizioni, p. es. in relazione ai dispositivi di protezione individuale, visto che a tal proposito valgono le disposizioni di legge statali.
  9. Escludere i veicoli da trasporto che secondo il fabbricante non sono adatti alla trasformazione in autoambulanze.
  10. Per quanto riguarda questi e altri punti, nel quadro del futuro dibattito occorrerà trovare un ragionevole compromesso tra requisiti in fatto di sicurezza del personale e possibilità di progettazione dei veicoli.

 

Christian Kühn
Perito/esperto di veicoli speciali del servizio di soccorso

info@kuehnconsulting.de

 1 P. es. EN 1865-1 fino a 5 “Attrezzature per il trasporto dei pazienti utilizzate nelle autoambulanze”, oppure 13976-1 e 2 “Sistemi di soccorso – Trasporto di incubatori”
2 Direttiva quadro UE 2007/46/CE sull’omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonché dei sistemi, componenti ed entità tecniche destinati a tali veicoli
3 Regolamento UE 214/2014, allegato XI, requisiti aggiuntivi per le ambulanze: “il vano delle ambulanze adibito al trasporto del paziente deve soddisfare le prescrizioni della norma EN 1789:2007 […]. La prova di conformità deve essere fornita mediante una relazione di prova di un servizio tecnico”.
4 Regolamento UE 678/2011, allegato II, parte A, 5.3, “Ambulanza: il vano adibito al trasporto dei pazienti deve soddisfare le prescrizioni tecniche della norma EN 1789:2007 […]”.
5 Vedi anche §§ 3, 5, 6 regolamento tedesco sulla sicurezza degli impianti e della salute (BetrSichV)
6 Vedi anche § 57 prescrizione 70 della DGUV
7 Regole ECE 14 (ancoraggio delle cinture di sicurezza), 16 (cinture di sicurezza), 17 (resistenza sedili/ancoraggio)