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KANBrief 4/18

Prova di perforazione con cannule (DIN SPEC 91365)

© DIN/Beuth Verlag
1 Perforation / Perforation

2 Durchstich / Puncture

3 Prüfkörper / Test probe

4 Prüfmuster / Test specimen

Laddove si faccia uso di cannule, i dispositivi di protezione individuale sono spesso inevitabili. Ad oggi, tuttavia, mancano adeguati metodi per sottoporre a prova e valutare prodotti come i guanti di protezione da indossare durante l’uso di cannule. In una DIN SPEC (PAS) è stato di recente standardizzato un nuovo metodo di prova dei materiali che integra le prove di perforazione preesistenti con un parametro pratico.

Le punture da cannule rappresentano un pericolo per i lavoratori di molti settori, p. es. quello sanitario, della giustizia penale e dello smaltimento di rifiuti. Le lesioni provocate da cannule contaminate comportano il rischio d’infezioni trasmissibili per via ematica quali l’immunodeficienza umana (HIV) e l’epatite B e C. Oltre che con misure tecniche e organizzative, tale rischio può essere ridotto sensibilmente grazie all’uso di dispositivi di protezione individuale (DPI). Le norme armonizzate aiutano i fabbricanti di guanti di protezione – e d’indumenti protettivi in generale – a dimostrare la conformità degli stessi con il regolamento europeo sui DPI. Ai fini della valutazione della protezione offerta dai guanti rispetto ai pericoli meccanici si fa generalmente riferimento alla EN 3881, che tratta non da ultimo la valutazione della resistenza alla perforazione. La prova condotta con un chiodo da 4,5 mm di diametro non consente però – come giustamente osservato nel testo della norma – di dedurre il grado di protezione garantito rispetto a oggetti appuntiti più sottili. Procedure alternative per la valutazione della resistenza alla perforazione per mezzo di cannule sono state p. es. pubblicate dalla BAuA nel 20012 e dall’American Society for Testing and Materials (ASTM) nel 20113.

Il DIN ha infine seguito un gruppo di esperti impegnati nella standardizzazione di un nuovo metodo per la prova di perforazione con cannule. La specifica DIN SPEC 913654, che funge da integrazione delle prove innanzi citate, punta su un’impostazione semplice della prova e, oltre alla forza di perforazione, permette di determinare la forza di fuoriuscita, che finora non era stata rilevata. La prima è un parametro consolidato ed è definita come forza massima raggiunta durante la perforazione del campione di prova. La forza di fuoriuscita descrive invece la forza al momento della fuoriuscita della punta della cannula dal campione di prova. Già a questo punto – dunque prima del raggiungimento della forza massima – la funzione di protezione meccanica può risultare svanita. Per misurare la forza di fuoriuscita si ricorre al riconoscimento elettronico: una sottile pellicola conduttiva ubicata sotto il campione di prova e la cannula vengono collegate in modo da costituire un interruttore elettronico e nel corso della prova di perforazione viene rilevata la forza raggiunta al momento della chiusura dell’interruttore. Il riconoscimento della perforazione fornisce così un parametro pratico che tiene conto della prima esposizione del corpo alla cannula.

La standardizzazione del metodo di prova è avvenuta secondo le regole procedurali di una DIN SPEC (PAS). La collaborazione era aperta a tutti gli esperti interessati. Si è inoltre mirato a raggiungere un elevato grado di consenso ed è stata garantita la non contraddittorietà rispetto al patrimonio normativo tedesco. Rimangono tuttora aperti gli interrogativi circa valutazione e classificazione degli esiti della prova. La DIN SPEC (PAS) va pertanto considerata come base a partire dalla quale far confluire in una norma DIN il metodo di prova dei materiali, così da ottimizzare in funzione del rischio la scelta dei DPI da impiegare ove si faccia uso di cannule.

Dr. Nikolaus Mirtschin, Smarterials Technology GmbH
n.mirtschin@smarterials-technology.de 

Dr. Thomas Schochow, VPA Prüf- und Zertifizierungs GmbH
schochow@vpa-gmbh.de

La sicurezza non va trattata nelle PAS!

Per quanto riguarda la prevenzione, la KAN intravede nel metodo di prova presentato un grande potenziale. Ciò non di meno, un documento con contenuti rilevanti rispetto alla sicurezza e concepito come integrazione di prove secondo una norma europea armonizzata deve essere elaborato in conformità con le vigenti regole normative. Nella posizione della KAN circa la regolamentazione, all’interno di specifiche, di aspetti legati alla tutela della sicurezza e della salute viene constatato che, in via di principio, le DIN SPEC (PAS) non sono adatte a disciplinare detti aspetti (Vedi www.kan.de/fileadmin/Redaktion/Dokumente/Basisdokumente/en/Deu/KAN-Positionspapier-Spezifikationen-neu2013-en.pdf). Secondo la procedura di elaborazione delle PAS il coinvolgimento dell'opinione pubblica non è obbligatorio e il testo non deve essere messo a punto su base consensuale. Entrambi gli aspetti sono tuttavia indispensabili affinché tutti i gruppi interessati possano esprimersi e il documento rifletta in misura sufficiente gli interessi pubblici.

In una fase preliminare al progetto la KAN si è espressa a sfavore della stesura secondo la procedura di elaborazione delle PAS. In luogo di quest’ultima ha proposto la procedura prevista per le (prenorme) DIN SPEC, che si svolge secondo le regole normative stabilite dalla DIN 820. Il progetto si è svolto nell’ambito del programma d’incentivazione DIN-Connect, che come esito prevede obbligatoriamente una DIN SPEC (PAS). Non è stato purtroppo possibile convincere il DIN e gli esperti presenti a discostarsi da questo principio. Va vista con favore l’intenzione di far confluire il metodo di prova in una norma. A tal proposito la KAN si offre di coinvolgere nel progetto esperti impegnati nel settore prevenzione degli enti assicurativi contro gli infortuni.

Dr. Michael Thierbach, segreteria KAN

1 DIN EN 388:2017-01 “Guanti di protezione contro rischi meccanici”
2 Macheleidt, M., Windel, A., Mehlem, P. “Entwicklung einer Prüfmethode zur Bestimmung der Stichfestigkeit von Schutzhandschuhen gegenüber medizinischen Kanülen”, BAuA (ed.), 2001, pag. 54-63
3 ASTM F2878-10. “Standard Test Method for Protective Clothing Material Resistance to Hypodermic Needle Puncture”
4 DIN SPEC 91365:2018-09 ­“Durchstichprüfung mit Kanülen” [Prova di perforazione con cannule]