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KANBrief 3/17

Norme – tra diritto edile e legislazione sui luoghi di lavoro

© M. Schuppich / Fotolia

Chi costruisce un centro di pronto intervento deve attenersi ai requisiti di varie disposizioni: tra queste figurano, oltre a quelle del diritto edile, le disposizioni statali in materia di prevenzione e il corpus di regole e prescrizioni degli enti assicurativi contro gli infortuni. Vanno altresì considerate le particolarità riguardanti il successivo utilizzo dell’opera edilizia. Per il progettista ciò può comportare notevoli difficoltà per quanto concerne la progettazione dell'opera edilizia, la quale dovrà soddisfare tutti i requisiti.

I centri di pronto intervento sono strutture in cui gli equipaggi di mezzi di soccorso di base, autoambulanze e automediche trascorrono gli intervalli d’inattività. Ma secondo quali principi vanno costruiti? Nel corso dell’elaborazione della norma sui centri di pronto intervento DIN 130491 gli esperti del gruppo di normazione hanno dovuto chiedersi se fosse sufficiente definire i requisiti edilizi sulla base di esperienze pratiche e delle leggi dei Länder in materia di servizi di salvataggio2 o se nella norma andasse considerato anche quanto prescritto dalla legislazione sui luoghi di lavoro.

All’allestimento e all’esercizio dei centri di pronto intervento si applicano, non da ultimo, il regolamento sui luoghi di lavoro, le relative regole tecniche subordinate in materia di luoghi di lavoro (ASR) e il regolamento sulle sostanze biologiche. Questi fissano requisiti in fatto di tipo e dimensione degli ambienti da prevedersi (p. es. locali di guardia e adibiti alle pause, spogliatoi, docce, toilette), ma anche relativamente alla manipolazione di materiale infettivo. Le sole prescrizioni del diritto edile non sono dunque sufficienti per progettare i centri di pronto intervento in maniera tale che possano successivamente soddisfare tutti i requisiti in materia di prevenzione sul lavoro e tutela della salute. Affinché i centri di pronto intervento possano operare in un quadro di certezza giuridica, i progettisti devono dunque sin dall’inizio tenere ben presente il corpus di disposizioni in materia di prevenzione.

Nella pratica si pone la questione di come vi si possa riuscire: in alcuni Länder federali le autorità edilizie non sono competenti in fatto di prevenzione sul lavoro e, all’atto dell’esame delle richieste di licenza edilizia, si rifanno a requisiti fissati dalle norme, ma non a regole e prescrizioni rilevanti della prevenzione. Una volta completato un edificio, sarà difficile procedere a modifiche edilizie. Tra diritto edilizio e legislazione sui luoghi di lavoro sussiste a tal proposito una situazione tanto intricata quanto problematica, in cui la prevenzione viene sin troppo facilmente trascurata.

Passo a due tra corpus di disposizioni in materia di prevenzione e norme
Onde risolvere questa problematica è parso opportuno volgere lo sguardo ai servizi antincendio, rispetto ai quali sussiste una stretta correlazione tematica. In tale settore coesistono la serie di norme DIN 14092 sulle stazioni dei vigili del fuoco e il documento informativo della DGUV 205-008 “Sicherheit im Feuerwehrhaus”3. Mentre la norma, in linea con le regole rilevanti in materia di luoghi di lavoro, disciplina non da ultimo le questioni – importanti per la progettazione – di dimensionamento delle sedi, il documento informativo della DGUV riprende tutti gli aspetti della prevenzione rilevanti per le stazioni dei vigili del fuoco – esercizio delle stesse compreso – e li illustra a fondo.

Un principio simile andrebbe ora attuato anche per il settore dei centri di pronto intervento. Per quanto concerne la costruzione e l’esercizio degli stessi, con il documento informativo della DGUV “Sicherheit im Stützpunkt einer Hilfeleistungsorganisation”4 e le numerose regole tecniche si dispone già di un ampio corpus di disposizioni. Gli autori della DIN 13049 sui centri di pronto intervento1 – pubblicata per la prima volta nel 2015 come bozza – hanno voluto anche creare un’articolata base di progettazione per il processo di edificazione. La norma descrive i tipi di ambienti presenti nei centri di pronto intervento e le loro superfici di base.5

La norma colma la Lacuna
Il fatto che una norma disciplini dei requisiti in materia di ambienti già largamente trattati dalla legislazione sui luoghi di lavoro è problematico. Il documento orientativo di principio sul ruolo della normazione nel campo della prevenzione aziendale6 stabilisce che, tolti i casi eccezionali debitamente giustificati, non vanno promosse norme rientranti, per intero o in parte, nell'ambito della prevenzione aziendale. Nel caso dei centri di pronto intervento il settore della prevenzione ha fatto ricorso all'eccezione esprimendosi a favore della norma – a patto che questa non presenti contraddizioni rispetto alla legislazione in materia di luoghi di lavoro. In questo caso la norma funge da strumento grazie al quale combinare, già in fase di progettazione, requisiti del diritto edilizio e legislazione sui luoghi di lavoro.

In stretta concertazione con il gruppo di normazione, la KAN ha ottenuto che la terminologia e i requisiti in materia di prevenzione fissati dalla DIN 13049 pubblicata nell’agosto del 2017 vengano correttamente applicati. Oltre a un cenno generico nella premessa, la norma presenta ora in tutti i punti pertinenti chiari rimandi al corpus di regole e prescrizioni. 

Rolf Reich
r.reich@ukbb.de

Michael Robert
robert@kan.de

  

1 Rettungswachen – Bemessungs- und Planungsgrundlagen” [Centri di pronto intervento – principi di dimensionamento e progettazione]
2 www.recht-im-rettungsdienst.de/de/rechtsquellen/landesrecht/ 
3 Documento informativo della DGUV 205-008 “Sicherheit im Feuerwehrhaus” [Sicurezza presso la stazione dei vigili del fuoco] „Sicherheit im Feuerwehrhaus“ http://publikationen.dguv.de/dguv/pdf/10002/205-008.pdf
4 Documento informativo della DGUV “Sicherheit im Stützpunkt einer Hilfeleistungsorganisation” [Sicurezza presso la base di un’organizzazione di assistenza] http://publikationen.dguv.de/dguv/pdf/10002/i-8680.pdf
5 La norma è anche uno strumento di pianificazione riconosciuto dalle casse malattia. I servizi di pronto intervento possono pertanto farvi riferimento per il calcolo delle spese.
6 www.kan.de/fileadmin/Redaktion/Dokumente/Basisdokumente/de/Deu/Grundsatzpapier_GMBl-Ausgabe-2015-1.pdf