KANBrief 2/19

Ufficio del futuro: è ancora possibile regolamentarlo?

Andreas Stephan© VBG/Berthold Steinhilber
Andreas Stephan
responsabile comparto
specialistico “Ufficio”

Nel mondo digitalizzato la ruota dello sviluppo va girando sempre più in fretta – e questo vale anche per i posti di lavoro con videoterminale e per quelli in uffici. Spazi di coworking, open space, agile working o ufficio 4.0 non sono che alcuni dei concetti intesi a descrivere l’ufficio del futuro o il lavoro che vi si svolgerà. Ma in questo settore qual è la situazione in termini di regole sulla prevenzione? Sono ancora in linea con i tempi o hanno ormai smesso di tenere il passo con il rapido sviluppo in atto?

Se ci fermiamo per un istante a riflettere sulla trasformazione dell’ufficio nel corso del tempo – dallo scriptorium medievale, in cui i monaci traducevano i testi e li riproducevano, al moderno ufficio, in cui bastano la funzione “copy and paste” e un clic del mouse per copiare un testo, mentre Internet consente di tradurlo in una manciata di secondi – non possiamo che constatare che vi è stata un’enorme evoluzione. In questo intervallo di tempo, tuttavia, l’uomo è rimasto pressoché uguale. I più antichi reperti documentabili dell’epoca dell’Homo sapiens risalgono a circa 300 000 anni fa. L’uomo di oggi è fatto ancora esattamente come quello di allora.

Anche nel progettare l’ufficio del futuro è necessario porre in primo piano l‘uomo e le sue esigenze naturali. Di solito quello d’ufficio è un lavoro sedentario. L’uomo, tuttavia, deve potersi muovere. Una postazione di lavoro dovrebbe perciò permettere di passare frequentemente dalla posizione seduta a quella in piedi, ma anche di camminare. La progettazione di un ambiente di lavoro consono e l’approntamento di adeguati mezzi di lavoro rappresentano un fondamento essenziale dell’allestimento di postazioni di lavoro in ufficio moderne ed ergonomiche.

In tal senso le istanze di regolamentazione hanno già fissato numerosi requisiti, a cominciare da disposizioni giuridiche come il regolamento sui luoghi di lavoro e dalle relative regole tecniche in materia di luoghi di lavoro (ASR), fino ad arrivare alle norme DIN e alle specifiche tecniche VDI passando per gli scritti degli enti assicurativi contro gli infortuni (p. es. informazioni o regole della DGUV). A tal proposito occorre mantenere una panoramica della situazione e considerare la gerarchia delle regole vigenti. Per ricevere sostegno e consulenza, le imprese possono rivolgersi all’ente assicurativo contro gli infortuni competente. Alla pagina del sito della VBG (www.vbg.de) dedicata al lavoro con videoterminale e in ufficio sono inoltre disponibili informazioni sul tema.

Periodicamente sul banco di prova

Va da sé che nella regolamentazione devono confluire anche nuove conoscenze. Sappiamo che oggi, p. es., le persone hanno un’altezza e un peso superiori rispetto a 30 anni fa e solamente da una ventina d’anni ci è nota la presenza, a livello oculare, di ricettori che incidono sul controllo ormonale umano. Quelli citati sono due esempi di nuove conoscenze confluite nell’attuale regolamentazione.

In ufficio la digitalizzazione ha fatto il suo ingresso al più tardi con l’introduzione delle schede perforate. Dagli anni ‘90, inoltre, le imprese perseguono l’obiettivo dell’ufficio senza carta. Chi lavora in ufficio è quindi forse meno restio ad affrontare il tema della digitalizzazione rispetto a chi lavora nell’industria o in altri settori. Ciò non di meno, anche in ufficio le condizioni di lavoro cambieranno. In molti lavoratori concetti come quello di cloud computing, crowd working o intelligenza artificiale suscitano insicurezza. Che effetti avranno questi metodi di lavoro sull’attività del singolo?

Anche a questo proposito può essere utile applicare le regole esistenti. Tenendo presenti i principi dell’ergonomia dei software descritti nel documento informativo DGUV 215-450 o nella serie di norme EN ISO 9241, si crea maggiore trasparenza e chiarezza per gli utilizzatori. Nello stesso tempo questo tipo di procedura potrebbe anche essere sfruttato per accelerare la messa a punto di nuove regole. Come dimostrano le recenti discussioni circa la manipolazione delle elezioni, vi è tuttavia anche il pericolo d’interferenze mirate da parte di singoli gruppi d’interesse. Onde garantire la necessaria neutralità della procedura, andrebbero perciò sviluppati degli adeguati meccanismi di sicurezza.

Si può dunque concludere che le regole esistenti in materia di posti di lavoro con videoterminale e in ufficio sono senz’altro in linea con i tempi e servono a tutelare la sicurezza e la salute. Il problema consiste semmai nel tenere il passo con uno sviluppo tanto innovativo quanto vertiginoso. Sottoponendo il tutto a periodiche verifiche sarà possibile individuare e revocare le regole ormai superate nonché tenere conto delle necessarie innovazioni.

Andreas Stephan andreas.stephan@vbg.de