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KANBrief 2/19

Stoccaggio sicuro dei pellet di legno

Sul mercato europeo dei combustibili i pellet di legno detengono una posizione consolidata. Quel che i più ignoravano fino a pochi anni fa è che nei locali per lo stoccaggio dei pellet si possono avere pericolose concentrazioni di monossido di carbonio (CO). Avendo intravisto la necessità d’intervenire su questo fronte, a partire dal 2014 la KAN ha promosso o seguito dal punto di vista tecnico una serie di misure tese ad accrescere la sicurezza sul lavoro.

Per il periodo 2002-2011 in Europa risultano documentati 13 incidenti mortali causati da intossicazioni di CO e verificatisi in stive di navi, grandi depositi, sili e depositi domestici. Da allora tutti i soggetti coinvolti hanno cominciato a sviluppare una forte sensibilità verso l’uso sicuro dei pellet. Per quanto riguarda i depositi in prossimità d’impianti di riscaldamento sono nel frattempo stati fissati e attuati presso molti degli impianti esistenti dei requisiti in materia di sufficiente aerazione. Sono state inoltre messe a punto delle prescrizioni per un accesso sicuro ai depositi (rilevamenti di CO, avvertenze, ecc.).

A provocare l’accumulo di CO sono sostanzialmente due processi: il CO proveniente da caldaie non correttamente funzionanti può rifluire nel locale di stoccaggio e nei depositi chiusi vi è il pericolo che, a contatto con l’ossigeno nell’aria, gli acidi grassi insaturi presenti nel legno reagiscano determinando concentrazioni di CO nocive per la salute, se non addirittura letali. Anche le sollecitazioni meccaniche a cui i pellet vengono sottoposti durante le operazioni di trasporto e riempimento rivestono un ruolo importante rispetto all’intensità della formazione di CO.

Alla luce di quanto sopra e sulla scorta di un’indicazione dell’istituto regionale per l’organizzazione del lavoro della Renania settentrionale-Vestfalia, dal 2013 in poi la KAN ha seguito o promosso svariate misure presso autorità ed enti assicurativi contro gli infortuni come pure nel settore della normazione. A distanza di alcuni anni tali misure confluiscono ora in un complesso di regole coerente:

  1. Collaborazione alla stesura della specifica tecnica VDI 3464 sullo stoccaggio di pellet di legno presso il consumatore, che stabilisce le regole per la progettazione di depositi di pellet e per lo stoccaggio di questi ultimi (pubblicazione 2015).
  2. Promozione del documento informativo DGUV FBHL 005 “Kohlenmonoxid bei Transport und Lagerung von Holzpellets im gewerblichen Gebrauch” [Formazione di monossido di carbonio durante il trasporto e lo stoccaggio di pellet di legno nel settore industriale] (2017) www.dguv.de/medien/fb-handelundlogistik/pdf-dokumente/holzpellets.pdf. In tale documento sono confluiti anche gli esiti di uno studio condotto dall’ente assicurativo industriale per gli infortuni sul lavoro nel settore della distribuzione e incentrato sulla concentrazione di CO in diversi luoghi di stoccaggio.
  3. Invito a inserire dei requisiti in materia di stoccaggio di pellet nel modello di regolamento sugli impianti di combustione (MFeuV); attuazione p. es. in Assia nel 2019 e in Bassa Sassonia probabilmente nel 2020.
  4. Collaborazione alla stesura della ISO 20023 (2018) e della ISO 20024 sulla sicurezza dei biocombustibili solidi, le quali contengono regole per la progettazione di depositi di pellet e lo stoccaggio di questi ultimi (pubblicazione probabilmente nel 2020).
  5. Inserimento della problematica del reflusso nella EN 303-5 “Caldaie per riscaldamento – Caldaie per combustibili solidi” (pubblicazione prevista per la fine del 2019).

Nel quadro di questi progetti tra loro molto diversi la KAN si è adoperata a livello nazionale, europeo e internazionale affinché i pericoli derivanti da caldaie e depositi ed emersi a seguito degli incidenti verificatisi vengano contrastati in modo mirato attraverso requisiti in materia di sicurezza tecnica. Con il sostegno del DEPI https://depi.de sono stati così introdotti non da ultimo accurati standard per la progettazione di depositi, un’ispezione tecnica finale da effettuarsi prima della messa in funzione di depositi di nuova realizzazione e avvertenze di sicurezza per gli utilizzatori. In vari documenti sono stati inoltre inseriti dei requisiti per l’esercizio degli impianti laddove non esistessero regole nazionali in materia.

Per quanto riguarda i depositi per pellet, le regole esistenti presentano delle lacune. La normazione in materia assume pertanto un’importanza particolare. La EN ISO 20023 ha nel frattempo assunto un peso particolare, visto che p. es. il requisito della sufficiente aerazione dei depositi di pellet fissato dal regolamento per impianti di combustione dell’Assia si basa su quanto disposto da tale norma e l’Assia ha in programma d’introdurre le parti di norma in tal senso rilevanti a titolo di disposizione tecnica di costruzione1. Sul piano della tecnica di riscaldamento occorre in particolare escludere il pericolo di un reflusso di CO dalla camera di combustione verso il locale di stoccaggio (p. es. in caso di malfunzionamento o funzionamento improprio) adottando provvedimenti di natura tecnica. Nella norma in materia di caldaie EN 303-5 questa problematica è stata ora inserita per la prima volta nell’analisi del rischio.

Durante questo processo la KAN ha tenuto in particolare a concertare tra di loro i regolamenti di Stato, enti assicurativi contro gli infortuni e settore della normazione, così da contribuire a un corpus di regole di cui l’utilizzatore possa usufruire senza incorrere in contraddizioni.

Michael Robert robert@kan.de

1 Regolamento per la modifica del regolamento sugli impianti di combustione, Assia, ottobre 2018, motivazione, parte B, in riferimento all’articolo 11, paragrafo 5