KANBrief 2/19

Dallo scriptorium medievale al workspace – l’innovazione si è ormai smarcata dalla regolamentazione?

Antico scrittoio con candela© Thomas Mucha - stock.adobe.com

Questa è la domanda che KAN e DGUV hanno sollevato il 6 marzo 2019, in occasione del Forum di Dresda sulla prevenzione. Sotto la moderazione del Dr. Norbert Lehmann (ZDF), esperti dei settori dell’economia, della ricerca e della prevenzione si sono chiesti se e come la ricerca, la normazione e la regolamentazione nel campo della prevenzione possano farcela a tenere il passo con il vertiginoso sviluppo tecnico che va interessando l’ufficio in quanto posto di lavoro.

Animato da tre interventi chiave e da un discorso introduttivo, il pubblico ha partecipato molto intensamente alla discussione.

Il Dr. Markus Reimann, responsabile del management della salute aziendale presso Deutsche Bank AG, ha spiegato che una formula spaziale aperta, variabile e trasparente presuppone un rapporto equilibrato tra superfici di lavoro e zone di raccoglimento e ha precisato che l’equilibrio tra prevenzione e formule spaziali in rapida evoluzione va trovato tramite una “creatività normata” o una “normazione creativa”. Secondo Reimann, il settore della prevenzione e della salute sul lavoro avrebbe un’importante opportunità di reinventarsi come prestatore di servizi e passare così da valutatore e consulente a “imprenditore”. In quest’ultimo ruolo, grazie al suo know-how specifico, potrebbe portare avanti all’insegna d’innovazione e prevenzione gli sviluppi che si compiono in azienda.

“Lavoro mobile e formule spaziali dinamiche soppianteranno il telelavoro giuridicamente regolamentato”, così il Prof. Dr. Dieter Lorenz, docente di scienze del lavoro presso l’Università tecnica dell’Assia centrale-Mittelhessen. Lorenz ha sottolineato come, laddove i lavoratori non siano più prevalentemente in ufficio, forme di collaborazione e modelli di dirigenza classici siano destinati a cambiare. Con ciò verrebbero a crearsi nuovi rischi: le tradizionali misure di prevenzione, infatti, sortiscono i loro effetti soltanto negli edifici ad uso ufficio e presso le postazioni di lavoro fisse. In futuro il settore della prevenzione e salute sul lavoro non verrà forse più disciplinato soltanto da specialisti, e occorrerà anzi che venga plasmato e vissuto in maniera personalizzata. Sulla scia di ciò vi sarebbe da temere p. es. un aumento dei casi di sovraccarico e malattie muscolo-scheletriche.

Maximilian Zettlitzer, che si occupa di progettazione di nuovi uffici-paesaggio presso if5 design GmbH, ha sostenuto l’importanza di praticare una distinzione tra postazioni di lavoro fisse e temporanee e di ammettere discostamenti dallo standard. Zettlitzer ha sottolineato come una maggiore libertà di scelta della postazione consenta p. es. di lavorare in modo meno statico: non può esserci una posizione di seduta “giusta”, visto che non ce n’è una “sbagliata”. Per Zettlitzer le disposizioni di legge devono riprendere la nuova dicotomia tra staticità e dinamicità, postazione di lavoro fissa e temporanea, fiducia ovvero libertà e classica giornata lavorativa che va dalle 9 alle 17. Per creare degli ambienti ad uso ufficio sensati partendo da uomo, spazio e tecnica nonché viverli (e amarli), si renderebbero inoltre necessarie trasparenza e partecipazione su tutta la linea.

Andreas Stephan, responsabile del comparto specialistico “Ufficio” presso il comitato settoriale per l’amministrazione della DGUV, collaboratore del gruppo di lavoro del Comitato per i luoghi di lavoro addetto alla stesura della ASR A6 sul lavoro con videoterminale e impegnato in prima linea nella normazione di mobili da ufficio, ha quindi tenuto un discorso introduttivo. Secondo Stephan, finora si è riusciti a sottoporre ad esame ed aggiornare per tempo le regole esistenti – tuttavia si tratta di una sfida in continua crescita.

Constatazioni e sfide

  • Gli uffici di nuova concezione non si addicono a tutti gli scenari lavorativi né a tutti i tipi di persone. Se le si analizza più attentamente, ci si accorge che molte modifiche non convengono!
  • In futuro gli aspetti psicologici – specialmente laddove la soluzione spaziale adottata non preveda una postazione di lavoro fissa – come pure la riservatezza d’informazioni e comunicazione diverranno sempre più importanti.
  • Data anche la sempre più diffusa flessibilizzazione di lavoro e tempo libero, in futuro le classiche misure di prevenzione permetteranno solo parzialmente di raggiungere gli obiettivi desiderati. La parte di responsabilità spettante ai lavoratori relativamente alla personale sicurezza e salute è destinata a crescere. I lavoratori dovranno quindi essere maggiormente sensibilizzati, motivati e qualificati e a specialisti come i medici aziendali dovrà eventualmente spettare un ruolo più importante. Le misure di prevenzione individuali andranno sottoposte a continue valutazioni e, se necessario, migliorate.
  • Affinché, nel quadro delle nuove formule, la prevenzione e la salute sul lavoro possano essere vissute individualmente, ci occorrono anche altre forme d’informazione, p. es. campagne in Internet, app, social network e spot televisivi.
  • Occorre riesaminare prescrizioni e regole a intervalli sufficientemente brevi per poter individuare e revocare per tempo quelle ormai superate. Con l’aiuto del cloud, del crowd working o persino dell’intelligenza artificiale, regole e norme potrebbero essere elaborate più rapidamente.

Corrado Mattiuzzo mattiuzzo@kan.de