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KANBrief 2/17

Normazione in materia di nanotecnologia: una guida per esperti di prevenzione

Kuchendiagramm Nanotechnologie© KAN

I nanomateriali possono presentare svariate forme e strutture. Svariati – e in parte ancora inesplorati – sono però anche i rischi ad essi legati. Ciò non di meno, i nanomateriali trovano già ampio impiego. Sul fronte della normazione vi sono numerosi quesiti ancora in attesa di risposta. Quali documenti esistono relativamente ai nanomateriali? Presentano contenuti rilevanti rispetto alla prevenzione? Come si può mantenere una visione d’insieme? Le risposte sono fornite da un nuovo studio1 della KAN.

Con la nanotecnologia le caratteristiche strutturali dei materiali vengono modificate tramite una miniaturizzazione di più ordini di grandezza. I nanomateriali sono già presenti in molti prodotti. Basti pensare al biossido di titanio in creme solari e pitture per pareti, al diossido di silicio in vernici e generi alimentari o ai nanotubi di carbonio nei materiali compositi. Molti degli effetti dei nanomateriali rimangono tuttavia poco chiari e i progetti di ricerca sono molti.

Lungo l'intero ciclo di vita del prodotto – dalla produzione allo smaltimento, passando per la trasformazione e l’utilizzo – i nanomateriali rappresentano per la prevenzione una sfida. Un ruolo di particolare importanza spetta a tal proposito alle particelle in grado di penetrare nei polmoni. Nel quadro della valutazione del rischio possono inoltre risultare rilevanti alcuni aspetti della prevenzione d'incendi ed esplosioni. In Germania le attività sul posto di lavoro che vedono coinvolti i nanomateriali ingegnerizzati sono soggette ai requisiti generali dell’ordinanza sulle sostanze pericolose (GefStoffV). Raccomandazioni concrete vengono a tal proposito fornite dal comunicato 527 “Hergestellte Nanomaterialien” [Nanomateriali ingegnerizzati]2 del comitato tedesco per le sostanze pericolose. Esistono poi numerosi documenti di normazione e standardizzazione sia europei che internazionali disciplinanti in parte anche aspetti della prevenzione. La situazione è tuttavia confusa e l’esercizio di un'influenza mirata da parte del settore della prevenzione si configura complicato.

Chi fa che cosa – sguardo ravvicinato alle norme
Nello studio “Normung in der Nanotechnologie – Bestandsaufnahme und Bedarfsanalyse aus Sicht des Arbeitsschutzes”3 la KAN ha fatto analizzare documenti di standardizzazione europei e internazionali ricavandone poi delle raccomandazioni d’intervento. I risultati così ottenuti aiutano gli specialisti coinvolti a orientarsi nella giungla della normazione in materia di nanotecnologia.

L’esame della situazione abbraccia 260 documenti con riferimento diretto ai nanomateriali. Le attività di normazione e standardizzazione si svolgono in gran parte in seno ai gruppi di normazione dedicati ISO/TC 229 “Nanotecnologie”, IEC/TC 113 “Nanotecnologie per prodotti elettrotecnici e sistemi” e CEN/TC 352 “Nanotecnologie”. Aspetti della nanotecnologia rivestono però un ruolo di rilievo anche per altri comitati di normazione – p. es. per quanto riguarda l'estensione di procedure e tecniche di misurazione fino a un livello nanometrico.

La maggioranza dei documenti descrive metodi di prova e misurazione. Ve ne sono poi alcuni che trattano definizioni concettuali, specifiche in fatto di materiali e descrizioni di processi o che fungono da guide. I documenti direttamente rilevanti per la prevenzione sono circa 30 (per lo più rapporti tecnici e specifiche tecniche). Questi si riferiscono ad aspetti che in Germania sono già disciplinati a livello statale o dagli enti assicurativi contro gli infortuni, p. es. determinazione e valutazione dell'esposizione o misure di gestione del rischio. L’allegato allo studio contiene indicazioni circa obiettivo e contenuto di questi documenti nonché una valutazione della loro importanza per la prevenzione.

Raccomandazioni
Nell’ambito della normazione non sono attualmente riscontrabili contraddizioni sostanziali rispetto alle regole nazionali in materia di prevenzione. Molti documenti sono tuttavia ancora in fase di elaborazione e non se ne conoscono esattamente i contenuti. Il settore della prevenzione dovrà pertanto seguire attentamente questi progetti. Affinché in futuro il know-how tedesco in fatto di prevenzione possa inserirsi in modo coordinato nel processo di normazione, è necessaria una stretta interconnessione tra gli esperti impegnati nei molti gruppi esistenti. Lo studio raccomanda a tal proposito l’istituzione, da parte della segreteria KAN, di un gruppo strategico nazionale investito non da ultimo dei seguenti compiti:

  • Concertare le posizioni della prevenzione relative a progetti di normazione che si presume collidano con le regolamentazioni tedesche. Mettere a punto strategie per l’affermazione della posizione della prevenzione.
  • Incentivare l’interconnessione tra esperti nel settore della normazione
  • Potenziare le attività di pubbliche relazioni

Altre raccomandazioni d’intervento vengono rivolte alla Commissione UE e a CEN e ISO rispettivamente tramite il Ministero federale del lavoro e il DIN. La versione integrale dello studio è disponibile sul sito della KAN1.

Dr. Anja Vomberg          vomberg@kan.de

1 Progetto a cura di: Dr. Wolfgang Luther, centro tecnologico VDI 
www.kan.de/fileadmin/Redaktion/Dokumente/KAN-Studie/de/2017_KAN-Studie_Nano.pdf
2 www.baua.de/DE/Angebote/Rechtstexte-und-Technische-Regeln/Regelwerk/TRGS/Bekanntmachung-527.html
3 Normazione nella nanotecnologia – esame della situazione e analisi del fabbisogno dal punto di vista della prevenzione

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