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KANBrief 2/17

Digitalizzazione: opportunità e sfide per la prevenzione sul lavoro

© ifaa, Heusch GmbH & Co. KG 2016

Con la digitalizzazione vengono a crearsi svariate possibilità di progettazione del lavoro e, al tempo stesso, nuove opportunità per la prevenzione. Ciò vale per tutti i tipi di lavori ­– da quelli prevalentemente di concetto a quelli di natura soprattutto fisica. La sfida consiste nello sfruttare la varietà delle possibilità esistenti ed elaborare soluzioni che soddisfino le esigenze delle singole aziende.

Digitalizzazione significa trattare elettronicamente e interconnettere informazioni di ogni tipo – il risultato è un’efficiente gestione delle stesse. Questa consente p. es. di elaborare piani e istruzioni di lavoro tenendo conto di stato di avanzamento dei lavori, configurazione dei prodotti ed esperienze pregresse dei lavoratori in ogni specifica situazione. Oltre che di monitor, per la riproduzione delle informazioni ci si può avvalere di occhiali a realtà aumentata e proiezioni nell'area di lavoro. In questo modo vengono a crearsi dei nessi diretti tra oggetto di lavoro e informazione riprodotta (vedi ill.). Il dispiego di risorse necessario per reperire le informazioni di rilievo si riduce così in maniera netta, con conseguente sgravio dei lavoratori. A tal proposito è importante che l’impostazione concreta – p. es., la scelta delle informazioni di rilievo e le modalità di riproduzione delle stesse – risponda alle esigenze specifiche dell’azienda e venga accettata da tutte le parti coinvolte.

La gestione informatizzata di grandi quantità di dati consente anche di migliorare la pianificazione dell'impiego del personale. Oltre a presenza e qualifiche, nel quadro dell'assegnazione delle mansioni ai lavoratori si può considerare la situazione di stress-strain di ciascuno. Quest’ultima può essere definita e tenuta presente nel processo di pianificazione in via informatizzata, con l’ausilio di profili di lavoratori, postazioni di lavoro e mansioni nonché sulla scorta di procedure collaudate come quelle previste dai metodi degli indicatori chiave1. Questo tipo di sistema può essere utilizzato anche per far sì che ogni lavoratore svolga determinati compiti almeno una volta nel corso di un periodo prestabilito, in modo da mantenere un sufficiente livello di esercizio e, con esso, la conoscenza di nozioni in materia di prevenzione relative ai compiti da svolgersi. Ciò implica anche l’adozione di approcci basati sulla rotazione sistematica che, garantendo periodiche modifiche della situazione di stress-strain, consentono di distribuire meglio i carichi all’interno di una comunità.

La digitalizzazione permette infine di affidare le monotone mansioni di trasporto a sistemi di trasporto senza guidatore e le parti di attività che comportano grandi sforzi a robot collaborativi. Diviene così possibile combinare in maniera mirata i punti di forza specifici di uomini e robot e proteggere meglio il sistema muscolo-scheletrico umano da un’eccessiva sollecitazione e dalle sue conseguenze. Onde poter sfruttare questi vantaggi è necessario che la collaborazione sia impostata in modo tale che i lavoratori accettino il robot come “strumento ausiliario operante”. Occorre inoltre garantire tramite sensori e software di controllo che non si verifichino collisioni tra uomo e robot. Gli approcci costruttivi come quello dell’impiego di robot leggeri con una ridotta massa movimentata limitano le forze applicate.

Le rappresentazioni a titolo esemplare dimostrano che la digitalizzazione offre molte nuove possibilità2. L'essenziale è che le imprese riconoscano questa opportunità e sfruttino in maniera adeguata il potenziale che ne scaturisce in termini di prevenzione. 

Dr.-Ing. Tim Jeske  t.jeske@ifaa-mail.de          Prof. Dr.-Ing. Sascha Stowasser s.stowasser@ifaa-mail.de

Ergonomia nell’Industria 4.0

Per l’uomo la digitalizzazione comporta molti nuovi requisiti e carichi di cui tenere conto nel quadro della progettazione del lavoro. La “Deutsche Normungs-Roadmap Industrie 4.0”3 [Roadmap tedesca della normazione Industria 4.0] di DIN e DKE illustra per sommi capi i campi d’azione per una progettazione del lavoro a misura d’uomo nell’Industria 4.0.

Istituito di recente, il Comitato di normazione DIN “Ergonomia nella progettazione di lavoro e prodotti nell’Industria 4.0” si ripropone di definire degli standard per la progettazione di lavoro e prodotti nell’Industria 4.0. Per iniziare, il comitato esaminerà le norme esistenti e, se necessario, provvederà ad aggiornarle e a indicare dove sussiste l’esigenza di nuove norme. I primi risultati sono attesi per l’inizio del 2018.

Dr.-Ing. Patricia Stock, vicepresidente del Comitato di normazione “Ergonomia nella progettazione di lavoro e prodotti nell’Industria 4.0”

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