KANBrief

Con il KANBrief informiamo il pubblico circa i temi d'attualità rispetto a normazione e politica di normazione dei quali si occupa la KAN. Su questo sito viene pubblicata, quattro volte l’anno, una nuova edizione del KANBrief in lingua italiana. È inoltre possibile sottoscrivere un abbonamento gratuito alla versione cartacea trilingue (tedesco, inglese e francese).

ISSN (versione cartacea) 2702-4024
ISSN (online) 2702-4032

Anno di pubblicazione

In primo piano

  • Il Comitato di normazione ergonomia del DIN compie 50 anni
  • Ambienti di lavoro sani e sicuri. Alleggeriamo il carico!

Temi

  • Sicurezza dei prodotti con un’intelligenza artificiale complessa?
  • Sollecitazioni da vibrazioni al sistema mano-braccio dovute a impatti individuali
  • Sostanze pericolose sul posto di lavoro: stato dell’arte
  • Rivendicazioni dell’artigianato nei confronti della normazione

Terreno irregolare, sporcizia, cattive condizioni meteorologiche – le macchine edili sono esposte a una lunga serie d’influssi a cui non sono invece soggette le macchine ubicate nei capannoni delle fabbriche. Detti influssi non possono però divenire un alibi per giustificare una cattiva ergonomia o una scarsa sicurezza. Utilizzatori, operatori e fabbricanti stanno cercando di migliorare la sicurezza delle macchine edili mediante una serie di misure e progetti. Maggiori informazioni in questa edizione.

La separazione tra prevenzione tecnica e aziendale è ancora valida o è tempo di lasciarsi alle spalle vecchie consuetudini e ridefinire i limiti della normazione? A tal proposito esistono opinioni molto diverse tra loro. Stato, parti sociali e utilizzatori illustrano le rispettive posizioni e aspettative.

Robotica e interconnessione sono parole chiave particolarmente distintive degli sviluppi tecnologici degli ultimi anni. Questi comportano dei rischi finora sconosciuti. Per il settore della prevenzione ciò significa dover stare al passo con le evoluzioni della tecnologia e, in determinati ambiti, dare un nuovo orientamento alla propria attività. La collaborazione tra uomo e robot, la stampa 3D e i veicoli a guida autonoma sono alcuni esempi che illustrano a che punto si trova oggi la prevenzione.

In primo piano

  • La Cina verso il ruolo di potenza mondiale della normazione

Temi

  • L’essere umano standardizzato pesa 75 kg – ma come stanno le cose nella realtà?
  • Stato dell’arte della tecnica e della normazione
  • Occhiali a realtà aumentata: dal progetto pilota alla pratica
  • Noi per la prevenzione: panoramica delle nostre offerte KANPraxis

La firma della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità ha contribuito ad accrescere l’attenzione verso il tema dell’accessibilità, che trova ora eco anche nel settore della prevenzione. I posti di lavoro dovrebbero essere progettati in modo tale da consentire di lavorarci possibilmente a tutte le persone, con o senza disabilità. Di quali strumenti dispone il settore della prevenzione per raggiungere questo obiettivo?

Il mondo del lavoro sta vivendo momenti di fermento: in futuro globalizzazione, industria 4.0 e digitalizzazione incideranno fortemente sulla vita lavorativa e comporteranno nuove sfide sul piano dell'ergonomia. Leggendo lo special di questa edizione scoprirete come la normazione in campo ergonomico si sta preparando ad affrontare questo sviluppo e quali passi sta compiendo per far fronte ai numerosi nuovi requisiti.

Come si può garantire che i gruppi di normazione non perdano di vista la pratica e fare sì che le norme tengano conto di tutti gli aspetti rilevanti del successivo utilizzo dei prodotti? Un esempio è stato fornito da un gruppo di normazione recatosi nei luoghi di impiego dei prodotti e da utilizzatori che durante un workshop hanno raccolto esperienze, aspettative e specifiche esigenze. Un esempio che si consiglia di seguire!

In primo piano

  • Processo legislativo UE e possibilità d’influenza
  • “Cambiamento, prevenzione e preparazione”

Temi

  • Brexit: effetti su normazione e legislazione
  • Indumenti di protezione dai getti d’acqua ad alta pressione: nuova norma DIN 19430
  • Permetrina: biocida nei DPI

La normazione in ambito sanitario è contraddistinta da un’estrema varietà: se chi si occupa di lettini terapeutici tratta soltanto requisiti di prodotto tecnici, altri si dedicano ai servizi di tatuaggio concentrandosi sugli aspetti della protezione e dell’igiene. La questione di quali temi debbano essere oggetto di normazione si ripropone con il tema d‘attualità delle maschere di comunità.

Selezione del personale, indicatori relativi alla prevenzione, cultura aziendale: quelli elencati sono solo alcuni dei temi in relazione ai quali presso l’organismo di normazione internazionale ISO sono in corso progetti di normazione o sono già state messe a punto delle norme. A questo proposito la normazione va muovendosi in un territorio di frontiera: che opportunità ci sono, nel campo della gestione del personale, per la normazione? E fin dove può spingersi?

L’intelligenza artificiale sta facendo il suo ingresso nella produzione e in altri settori aziendali. Finirà per rimpiazzare l’uomo? Quali possibilità di applicazione e quali vantaggi offre alle imprese? Come può funzionare la valutazione di conformità di una macchina che si evolve autonomamente? Per saperne di più leggete lo special di questa edizione.

La prospettiva è allettante: una volta indossato un esoscheletro, il lavoratore svolge senza sforzo – e possibilmente con più rapidità del solito – attività altrimenti faticose o scomode. Ma è tutto davvero così semplice? Nello special vi spieghiamo perché, ai fini di un buon esito sia per le imprese che per i lavoratori, l’impiego di esoscheletri va soppesato e pianificato con attenzione.

Macchine per scrivere, schede perforate, stenografia, orari di lavoro rigidi – in tempi non troppo lontani erano elementi distintivi del lavoro in ufficio. Nel frattempo sono stati rimpiazzati da laptop, smartphone, uffici open space e orari di lavoro flessibili – teoricamente sempre e ovunque. Scoprite quali sfide comporta questo cambiamento per la normazione e la regolamentazione nel campo del lavoro in ufficio.

Dal 1985 trova applicazione il “Nuovo Approccio” per la sicurezza dei prodotti in Europa. Le direttive e i regolamenti europei stabiliscono requisiti essenziali che vengono concretizzati nelle norme europee armonizzate. Di recente alcuni aspetti del sistema sono stati sottoposti a una nuova regolamentazione. Nello special vi spieghiamo quali sono le ripercussioni e come, statisticamente, le norme armonizzate in materia di sicurezza delle macchine siano in gran parte attuali.

Il Giappone, Paese lontano, altamente robotizzato e con una cultura profondamente diversa dalla nostra – oppure sotto molti aspetti più simile all’Europa di quanto si pensi? Il mondo sta diventando sempre più piccolo e la verità sta probabilmente nel mezzo. Per saperne di più circa analogie e differenze in fatto di prevenzione, utilizzo di robot in ambito industriale e normazione, leggete il nostro special.

Per molto tempo nella pratica il concetto d’inclusione si è tradotto nell’impiego delle persone disabili preferibilmente in luoghi di lavoro che prevedevano attività semplici. Nel frattempo il modo di ragionare è cambiato e oggi i posti di lavoro vengono adattati sempre più alle esigenze individuali degli occupati. Un aiuto in tal senso è fornito da nuovi ritrovati della tecnica quali occhiali a realtà aumentata e robot collaborativi, che prestano sostegno alle persone proprio là dove questo risulta necessario.

Anziché rientrare nel campo di applicazione della Direttiva macchine europea, molti veicoli sono soggetti a speciali requisiti. Le norme e specifiche esistenti in questo settore si ricollegano alle disposizioni di legge in maniera diversa da altri prodotti. Gli esempi delle automotrici ferroviarie e delle autoambulanze illustrano l’importanza che delle interfacce ben definite all’interno del corpus di regole e una buona progettazione rivestono rispetto all’utilizzo sicuro dei veicoli.

All’interno dell’UE la sicurezza dei prodotti è disciplinata in maniera vincolante da un sistema di direttive, norme e prescrizioni di prove. Lo scambio di merci, tuttavia, non si ferma ai confini dell‘UE. Tra l’interno e l’esterno debbono pertanto esservi delle interfacce ben funzionanti. Nello special di questa edizione vi raccontiamo come si svolgono le attività di prova e certificazione per i fabbricanti di Paesi extra europei e come il settore della normazione britannico concepisce il proprio ruolo dopo la Brexit.

La digitalizzazione si va facendo strada in sempre più settori. Cosa significa tutto ciò per imprese e lavoratori? Come reagisce la gente alla collaborazione con i robot? Molti sviluppi sono per ora solo accennati e in molti casi mancano ancora risposte chiare. Gli articoli di questa edizione gettano luce su vari aspetti della digitalizzazione e su ciò che significano per la prevenzione.

Il settore sanitario sta vivendo momenti di fermento: di recente è entrato in vigore un nuovo regolamento UE in materia di dispositivi medici che mira anche a tutelare la sicurezza di pazienti e utilizzatori. La normazione va facendosi strada – non da ultimo con il sostegno della Commissione UE – in un crescente numero di rami del settore sanitario, la cui impostazione spetta in realtà ai singoli Stati membri. Per la KAN un motivo sufficiente per occuparsi di questa tematica in maniera più approfondita.

Il 26 marzo la KAN celebrerà il 20° anniversario della sua istituzione con una conferenza che si terrà a Bonn. La KAN ha adempiuto al compito di coinvolgere le parti sociali nella normazione e di concentrare i pareri del settore tedesco della prevenzione? In questa edizione scoprirete che importanza le attribuiscono gli esponenti dei vari gruppi e che bilancio trae, dopo 20 anni, il rappresentante dei lavoratori.

La sorveglianza del mercato è un’importante componente della sicurezza dei prodotti. I dati raccolti grazie alle prove condotte sui prodotti in circolazione sul mercato forniscono continui spunti per il miglioramento delle norme secondo cui tali prodotti sono realizzati. Lo special di questa edizione vi svela in che modo, in futuro, s’intende conferire maggiore incisività alla sorveglianza del mercato e quali sono le aspettative dei sindacati nei confronti di quest’ultima.

Con la conferenza strategica intitolata Di quanta politica vi è bisogno nel campo della normazione? la KAN ha toccato un punto nevralgico e il 26 marzo, a Bonn, in circa 150 hanno discusso delle possibili ripercussioni dell’accordo transatlantico sugli scambi e dell’“Europa sociale”. All’appello alla collaborazione europea più volte risuonato durante la conferenza, KAN, INRS ed EUROGIP hanno impresso vigore con i fatti sottoscrivendo una dichiarazione congiunta sulla politica di normazione.

Le macchine mobili presentano una serie di rischi specifici che, come tali, per molte altre macchine non sussistono o rivestono un’importanza minore. La cattiva visibilità dalle macchine edili e le emissioni di CO delle macchine da utilizzarsi in ambienti interni evidenziano come, in alcuni settori, vi sia ancora una notevole necessità di regole.

I dispositivi di protezione individuale divengono sempre più complessi e multifunzionali. Con il previsto regolamento sui DPI e un mandato per l’identificazione del fabbisogno di norme in materia d’indumenti protettivi la Commissione Europea si riallaccia a questi sviluppi. Anche la normazione è chiamata ad adeguarsi alle nuove tendenze riscontrabili sul mercato. Nuovo regolamento, nuove tecnologie, nuove norme: per saperne di più leggete lo special di questa edizione.

Nel nuovo regolamento UE sulla normazione i servizi – ai quali è riconducibile una parte consistente della performance economica dell’Unione Europea – vengono incentivati in modo particolare. Spesso, tuttavia, il loro inquadramento in norme risulta meno semplice di quanto non sia nel caso dei prodotti classici. A questo proposito è richiesta particolare attenzione, e non solo in riferimento alla prevenzione sul lavoro.

Fare ergonomia significa porre l’uomo in primo piano e far sì che i prodotti si orientino a gruppi di utilizzatori tra loro profondamente diversi. Affinché le vaste conoscenze disponibili in fatto d’ergonomia divengano fruibili nella pratica è possibile ricorrere a un ampio ventaglio di strumenti. Alle pagine seguenti scoprirete come modelli umani digitali, linee guida, network e altri strumenti facilitino il lavoro di progettisti ed esperti di normazione.

Cosa deve e può fare la normazione per la prevenzione? Che limiti le impone la politica? Cosa possono fare gli addetti alla prevenzione sul lavoro affinché i loro interessi confluiscano con buon esito nella normazione? E tramite quali canali è possibile far sì che le esperienze maturate nel quadro della pratica aziendale si riflettano nella normazione? A questi quesiti è dedicato lo special dell’attuale edizione.

Affinché l’ergonomia divenga una componente scontata della progettazione, costruttori e gruppi di normazione impegnati nell’elaborazione di norme di prodotti necessitano di basi concettuali attendibili. In questa edizione vi presentiamo due nuovi e importanti documenti di riferimento quali la norma EN 26800 e la guida alla Direttiva macchine.

La creazione di un corpus di disposizioni e regole coerente e di facile gestione è compito congiunto di Stato e assicurazione contro gli infortuni e presuppone una stretta concertazione. In un documento guida approvato nel 2011 vengono ridefinite le competenze del caso, il che rappresenta un passo significativo per la prevenzione sul lavoro. Alle pagine seguenti vi attendono maggiori informazioni in merito.

Nel quadro dell’ideazione e dell’approvvigionamento di mezzi di lavoro si trascura spesso uno degli attori a tal proposito più importanti: l’utilizzatore. Eppure proprio chi ha quotidianamente a che fare con macchinari e dispositivi di protezione potrebbe fornire a fabbricanti e addetti agli acquisti delle preziose indicazioni sulle caratteristiche che i prodotti devono avere per essere sicuri e di facile utilizzo. Un più intenso dialogo e un migliore flusso d’informazioni sono importanti elementi per una maggiore sicurezza in azienda.

Tra il 26 e il 28 giugno 2012 si è tenuta a Helsinki la 4a conferenza europea sulla normazione, le prove e la certificazione nella prevenzione sul lavoro organizzata da EUROSHNET. Nel corso d’incontri plenari, workshop e di un World Café i circa 150 partecipanti hanno discusso di come si possa migliorare l’interazione tra tutti gli attori coinvolti così da garantire la sicurezza dei mezzi di lavoro.

In Germania circa il 40% degli occupati lavora in un ufficio. Le numerose innovazioni tecniche riguardanti software e allestimento di uffici comportano continui mutamenti dell’ambiente di lavoro e vanno dunque a toccare anche vari aspetti della prevenzione. La normazione può a tal proposito prestare un importante contributo a una progettazione sicura ed ergonomica di mezzi e postazioni di lavoro.

In Europa qualcosa si sta muovendo. La Commissione sta adeguando diverse direttive in funzione del pacchetto in materia di mercato interno varato nel 2008 ed è attualmente in corso la revisione delle basi giuridiche della normazione. In questa edizione illustriamo i nuovi aspetti enfatizzati in questo contesto e gli effetti che i provvedimenti adottati hanno sulla prevenzione sul lavoro.

L’Europa dispone di un patrimonio normativo d’alta qualità. La sfida consiste ora nel mantenere quanto raggiunto adoperandosi nel contempo a favore di uno sviluppo al passo con i tempi. In Germania e Francia sono state di recente messe a punto delle proposte per il miglioramento del patri-monio normativo. Nelle pagine seguenti sono illustrati gli esiti delle attuali riflessioni in merito.

La normazione in campo ergonomico sta vivendo momenti di fermento. Molte sono le norme di base attualmente in corso di revisione o già aggiornate. Organismi di normazione ed esponenti del settore della prevenzione sul lavoro si stanno inoltre adoperando in misura crescente per mettere a punto delle strategie tese a migliorare la fruibilità delle conoscenze in materia di ergonomia da parte di tutti i gruppi di normazione. In questa edizione del KANBrief esamineremo questo processo da diverse angolazioni.

La normazione è un processo volontario di sviluppo di specifiche tecniche e trova il proprio fondamento nel consenso di tutti i gruppi interessati. Nel contempo, dalla metà degli anni Ottanta l’Unione Europea fa sempre più frequentemente ricorso alle norme per sostenere la propria politica e le disposizioni di legge emanate. Questo KANBrief getta luce su alcuni punti d’intersezione fondamentali fra UE e normazione.

Novità tecnologiche quali veicoli elettrici e robot collaborativi comportano anche nuove esigenze in termini di prevenzione sul lavoro. Affinché i più recenti sviluppi possano essere ripresi dalla normazione occorre per prima cosa che venga svolta un’attività scientifica di base. Sulla scorta di tre esempi in questa edizione del KAN-Brief illustreremo come questa può concretamente configurarsi e come gli istituti di ricerca europei coordinano il loro operato.

Il 29 dicembre 2009 è entrata in vigore la nuova Direttiva macchine 2006/42/CE. Data la mancanza di tempo, tuttavia, ad oggi molte norme sono state solo formalmente adeguate in funzione di tale direttiva. Dovrà ora seguire una revisione sul piano dei contenuti. In questa edizione del KANBrief illustreremo, sulla base di vari esempi, a quali aspetti di questo processo è bene rivolgere particolare attenzione.

Con la sua nuova campagna l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni intende richiamare l’attenzione sui rischi insiti nella guida e nel trasporto. In questa edizione abbiamo scelto alcuni temi che dimostrano come anche la normazione possa prestare un contributo a una maggiore sicurezza dei trasporti e del traffico all’interno delle aziende.

I dispositivi di protezione individuale (DPI) sono intesi a evitare o minimizzare i pericoli che non possono essere elusi mediante l’adozione di provvedimenti di natura tecnica od organizzativa. Gli esempi addotti in questa edizione rendono evidente quanto sia diffi cile per la normazione in materia di DPI provvedere a che la varietà di condizioni di lavoro che si riscontra nella pratica trovi adeguato spazio in requisiti di prodotto e condizioni di prova signifi cativi.

Il 7 ottobre, a Berlino, nel corso di un convegno dedicato alla partecipazione del settore della prevenzione sul lavoro alla normazione gli oltre 100 presenti hanno cercato di chiarire come si confi guri attualmente la situazione sotto il profi lo del concorso all’attività di normazione e quali aspetti vadano migliorati. In questa edizione del KANBrief illustriamo proposte e spunti formulati durante l’evento (cfr. KAN Report 45).

Dalla fi ne del 2008 le porte dell’Associazione per la promozione della sicurezza sul lavoro in Europa, ente patrocinante della KAN, sono aperte anche agli enti assicurativi contro gli infortuni del settore pubblico. In futuro la KAN si occuperà quindi in modo più approfondito anche degli interessi di tali istituzioni. I nuovi settori di competenza sono illustrati nel nostro special.

“Migliorare la qualità del lavoro – una sfida per i settori di normazione, prova e certificazione”: questo il titolo della 5a conferenza del network EUROSHNET, tenutasi a Siviglia dal 14 al 16 ottobre 2015. Le relazioni, i workshop e i dibattiti in programma si sono concentrati soprattutto sul rivolgimento in atto nel mondo del lavoro e sulle sfide che ne derivano per il settore della prevenzione.

La digitalizzazione non si ferma neanche di fronte alla normazione. Non si tratta unicamente di normare la nuova tecnologia digitale e le sue molteplici possibilità d’impiego. Anche la stessa normazione deve adattare i suoi processi di elaborazione e presentare i suoi risultati ricorrendo a nuove forme, ad esempio ad app anziché al formato cartaceo. In ordine alle possibilità di trasformazione della normazione classica in una “normazione 4.0” il DIN, la DKE e lo Stato tedesco hanno elaborato una serie d’idee e aspettative.

L’impiego di prodotti sicuri sul posto di lavoro contribuisce in modo sostanziale alla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e di conseguenza a migliorare la qualità del lavoro. Con la globalizzazione dei mercati e con la conseguente internazionalizzazione della normazione, il livello di sicurezza esistente in Europa non deve venire penalizzato. Con la formazione a livello europeo di un network di esperti in materia di prevenzione sul lavoro la posizione della prevenzione in Europa può essere rinforzata in campo internazionale.

Come è possibile garantire che un prodotto soddisfi davvero i requisiti fissati dalle direttive europee? La marcatura CE dell’UE ha come unico fondamento l'autodichiarazione del costruttore. Una maggiore sicurezza deve venire da marchi che, come il marchio GS, vengono assegnati da enti di prova indipendenti. L’UE e alcuni stati membri si schierano a tal proposito su posizioni different

Data la mobilità di impiego che le contraddistingue, le macchine agricole sono esposte alle condizioni più disparate. La concretizzazione, all’interno di norme in materia di macchine agricole, dei requisiti di sicurezza fissati dalla Direttiva macchine CE si prospetta pertanto assai complessa. In questa edizione del KANBrief presenteremo i risultati del più recente studio KAN sulla sicurezza delle macchine agricole nonché alcuni esempi di valide soluzioni pratiche e rivolgeremo lo sguardo all’attività di normazione.

La KAN si adopera per esercitare sull’attività di normazione un’influenza per quanto possibile precoce. A tal fine essa fa sì che, nel contesto di studi e perizie, vengano create preliminarmente al vero e proprio lavoro di normazione delle basi generiche mediante le quali esercitare una funzione orientativa rispetto al lavoro successivamente svolto dagli esperti. In questa edizione presenteremo gli studi KAN del 2006 e quelli in programma per il 2007.

Le norme rivestono un ruolo di importanza centrale per quanto riguarda l’ideazione e la sicurezza dei prodotti. In quanto irrinunciabile strumento di attuazione dei requisiti previsti dalle direttive CE esse hanno nello stesso tempo la funzione di realizzare gli obiettivi del mercato interno europeo. In questa edizione del KANBrief analizzeremo più a fondo come, in futuro, le norme possano ancor meglio soddisfare i requisiti ad esse posti.

Come nasce una norma internazionale? Quali regole fondamentali e quali particolarità occorre considerare contestualmente alla partecipazione all’attività di normazione internazionale? Quali sono i punti di contatto fra normazione europea ed internazionale? Queste ed altre questioni inerenti alla normazione internazionale rappresentano il tema centrale dell’attuale edizione del KANBrief.

Sono molto diversi i modi in cui il settore della prevenzione sul lavoro va ad inserirsi nell'attività di normazione delle macchine. Nel caso delle porte girevoli si sta facendo (provvisoriamente) riferimento ad una norma tedesca. Contro la norma europea in materia di gru mobili la KAN ha promosso un'obiezione formale. Per quanto concerne invece le macchine per la lavorazione del legno si richiedono delle modifiche della corrispondente norma europea, in quanto quest'ultima non riflettelo stato dell'arte.

L'allargamento dell'Unione Europea ad altri nuovi dieci stati, almeno per il momento, è imminente e partirà ufficialmente il 1° maggio 2004. Collegata a questo avvenimento è la speranza di superare definitivamente l'artificiale separazione in un'Europa dell'Est ed in un'Europa dell'Ovest che ancora oggi ha delle conseguenze ed inoltre quella di ampliare verso est il territorio nativo nel quale viviamo e operiamo economicamente. In seguito all'abbattimento delle barriere commerciali gli imprenditori si ripromettono un sostanziale alleggerimento delle loro attività economiche ed inoltre delle condizioni concorrenziali uguali per tutti in un mercato interno allargato.

La KAN ha partecipato al congresso di fine ottobre della A+A 2003 a Düsseldorf con due manifestazioni speciali e una relazione. Nella relazione dal titolo “Il problema della manomissione dei dispositivi di sicurezza” è diventato chiaro che la manomissione di tali dispositivi effettuata dopo la loro installazione può essere prevenuta anche in fase di costruzione.

Lo scambio a livello mondiale di beni e servizi ha raggiunto oggi un livello finora sconosciuto. I costruttorie gli importatori sono soggetti ad una crescente concorrenza e pressione dei prezzi. Come conseguenza,sul mercato europeo giungono prodotti sempre più economici e sempre più spesso fra questi vengonoscoperti prodotti pericolosi che non soddisfano gli standard di sicurezza in vigore. Per questo motivo ènecessario un sorveglianza del mercato che funzioni e che tuteli sia i consumatori privati e gli utilizzatorinell’industria da una parte che i costruttori seri dall’altra.

Le funzioni delle norme tecniche sono molteplici. Esse descrivono le regole della tecnicageneralmente riconosciute, migliorano la compatibilità di diversi prodotti e sistemi e servono allacomprensione internazionale all'interno di determinati campi di specializzazione.

La missione principale della KAN è di supportare l’attività di normazione nazionale ed europea perlo sviluppo di prodotti sicuri. Dopo una fase di consolidamento delle condizioni di base a livelloeuropeo, sono nati in tempi recenti, oltre alle classiche norme tecniche anche nuovi campi diattività, e qui in particolare nel settore dei servizi. Come conseguenza dell’accresciuto significatoeconomico del settore dei servizi, è da prevedere in questo campo, un aumento d’importanza dellenorme.

Giunta ad approvazione dopo anni di lavori preliminari, la nuova versione della Direttiva macchine è intesa a garantire a costruttori e altri applicatori maggiore chiarezza. Nel novembre del 2009 essa sostituirà l'attuale direttiva 98/37/CE destinata a rimanere in vigore fino a quel momento. Nella presente edizione del KANBrief ci occuperemo delle principali novità e delle conseguenze dal punto di vista della normazione.

Il decimo anniversario della KAN -Kommission Arbeitsschutz und Normung (Commissione per la Prevenzione sul lavoro e la Normazione) è il tema centrale del presente KANBrief. In questo numero vengono delineate la struttura della KAN e la sua funzione, i suoi compiti principali come per es. il ruolo della Posizione Comune Tedesca (GDS) in materia di prevenzione,inoltre viene descritto l'impiego di particolari strumenti procedurali come l'obiezione formale e riferita l'importanza della KAN dal punto di vista di altre istituzioni.

In vista della revisione del Nuovo Approccio la Commissione Europea sta preparando un atto giuridico orizzontale i cui termini vanno ora prendendo forma. Nella presente edizione del KANBrief ci occuperemo dello stato di avanzamento dei lavori e dei primi esiti degli stessi. Parleremo inoltre di un network per l’osservazione del mercato e del trattamento riservato ai vari aspetti della prevenzione sul lavoro nel quadro della normazione nel settore dei servizi.

Per le norme CEN così come anche, a decorrere dall'01.10.2004, per lenorme CENELEC sono previsti gli allegati ZA ovvero ZZ, all'interno dei quali viene chiarito il nesso esistente rispetto ai requisiti della rispettivadirettiva. Per quanto concernel’impostazione dei suddetti allegati sussistono opinioni diverse dellequali ci occuperemo nello specialedi questa edizione.

La media imprenditoria rappresenta la colonna portante dell’economia di molti paesi. La sua partecipazione alla trattazione di importanti questioni di ampia portata quali la normazione e la prevenzione sul lavoro è tuttavia possibile solo in misura molto limitata. In questa edizione metteremo in luce i particolari problemi delle PMI nell’ambito della normazione e parleremo dei possibili approcci risolutivi.

È con un simposio sull'argomento„Mercato interno europeo -Il contributo della prevenzione sul lavoro alla normazione“ tenutosi il 16 marzo 2004 che la KAN ha festeggiato il decimo anniversario della sua fondazione, cogliendo l’occasione per fare il punto sullasituazione. I risultati di questamanifestazione ed una relazione sui futuri baricentri del lavoro della KANsono al centro del numero2/04 del KANBrief.

La ricerca nel campo della prevenzione sul lavoro contribuisce in modo determinante a far sì che si acquisiscano conoscenze in fatto di rischi e si mettano a punto prodotti e processi sicuri. In questa edizione del KANBrief illustreremo come la prevenzione sul lavoro si inserisca nel programma europeo di promozione della ricerca. A partire da esempi tratti da diversi settori mostreremo come gli esiti della ricerca possanoessereresifruibilinellapratica.

Cosa richiede il Memorandum di Cracovia? Quali novità scaturiscono dal nuovo quadro giuridico? In quali punti occorre migliorare ulteriormente il Nuovo Approccio affi nché in Europa i prodotti divengano più sicuri? Questa e altre domande sono state oggetto di discussione nel corso della 3a Conferenza europea sulla normazione, la prova e la certifi cazione nella prevenzione sul lavoro tenutasi a Cracovia. Per maggiori informazioni in merito vi invitiamo a leggere il nostro special.

Imprese, esperti di prevenzione sul lavoroe strutture preposte all’istruzione necessitano di informazioni attendibili in materiadi prevenzione sul lavoro enormazione. IlKANBrief presenta alcune utili fonti diinformazioni: il tool di ricerca di normeNoRA, ora ampliato con l’aggiunta dinuove funzioni, siti Internet che propongono informazioni fondamentali in materia di norme europee armonizzate nonché i nuovi moduli didattici dedicati altema dell’ergonomia da impiegarsi nellaformazione dei progettisti.

La gamma dei punti focali su cui si concentra attualmente l’attività della KAN è ampia. Per quanto riguarda l’antropometria ci si propone di aggiornare il patrimonio normativo e di strutturarlo meglio. La Posizione Comune Tedesca (GDS) si occupa dei principi della politica di normazione e, per quanto attiene infi ne ai prodotti da costruzione, la KAN si adopera per far valere la prevenzione sul lavoro nel quadro dell’elaborazione delle basi giuridiche europee.

Nei giorni 27 e 28 maggio 2008 si è tenuta una conferenza europea dedicata al tema “Nuova Direttiva macchine – Aspettative della prevenzione rispetto alla normazione” e indetta dalla KAN in collaborazione con il DGUV. All‘evento hanno partecipato circa 200 esperti di prevenzione sul lavoro, i quali, nel corso di tre workshop, hanno discusso le ripercussioni degli emendamenti apportati alla direttiva sulla normazione. In questa edizione presenteremo i principali esiti della discussione.

I dispositivi di protezione individuale (DPI) vengono sempre impiegati quando le misure preventive dicarattere costruttivo/progettativo o organizzativo non sono sufficienti a proteggere gli operatori durante laloro attività. Tali dispositivi devono essere in grado di proteggere sufficientemente l’utilizzatore dai pericoli ea loro volta non devono rappresentare alcun rischio per l’utilizzatore stesso

Dopo 10 anni che la direttiva macchine CE è stata emanata, la Commissione Europea ha inoltrato al Parlamento e al Consiglio una proposta per la sua revisione.

Gli approcci finora effettuati dalla normazione in questo campo ma anche il workshop organizzato dalla KAN nel novembre 2000 centrato sulla norma della serie ISO 10075 "Basi di ergonomia in relazione ai carichi psichici sul lavoro" hanno dimostrato come sia difficile fare lavoro di normazione su tale argomento.

Purtroppo molti infortuni, in parte anche mortali, sono causati dalle scosse durante l'uso degli apparecchi elettrici. I rischi sono sempre presenti, ed in particolare quando si lavora in determinate condizioni operative; p. es. in zone umide, nei cantieri piccoli e nell'agricoltura.

Per il buon funzionamento della libera circolazione di persone e merci all'interno del mercato comunitario i trasporti sono un fattore molto importante. In base alla direttiva 96/48/CE attualmente sono in fase di studio i requisiti tecnici per una rete di comunicazione europea per treni ad alta velocità come l'ICE e il Thalys.

L'internazionalizzazione continua della normazione richiede che il KAN presenti più velocemente le sue questioni ai processi decisionali europei ed internazionali per cui in questi giorni una filiale del KAN è stata inaugurata a Bruxelles.

La direttiva sulle macchine richiede al costruttore, fra l’altro, di minimizzare gli effetti nocivi alla salute dovuti alle emissioni delle macchine stesse [rumorosità, vibrazioni, irradiazioni, sostanze pericolose]. Che tali emissioni possano costituire dei rischi significativi è dimostrato dal caso dell'ipoacusia causata dall’eccessiva rumorosità.

La presidenza KAN è passato in data 6 aprile 2000 ai rappresentanti delle autorità statali. Negli ultimi 15 anni Stato e normazione hanno trovato, nell'ambito del "Nuovo approccio", nuove vie pilota per collaborare nell'interesse della prevenzione sul lavoro.

A fronte della globalizzazione dei mercati la normazione internazionale diventerà sempre di più uno strumento per l’abbattimento di ostacoli commerciali nei confronti della normazione europea.

Con l’introduzione del Nuovo Approccio la UE ha affidato la concretizzazione della tutela della sicurezza e salute sul lavoro riguardante i mezzi tecnici di lavoro alla normazione privata. Questa possibilità per i gruppi interessati di definire lo stato dell’arte sotto la propria responsabilità, è stata accolta inizialmente con grande entusiasmo.

Nel settore dell’elettrotecnica il lavoro di normazione si svolge da anni soprattutto a livello internazionale. Possono nascere dei conflitti, quando i requisiti di sicurezza e salute delle direttive comunitarie non vengono accettati a livello internazionale o quando la normazione interviene nella sfera aziendale della tutela della sicurezza e salute.

The efficiency of standards work iscurrently the subject of intensivediscussion in Europe. It must not begauged merely according to the de-velopment time of standards. Suchevaluation must also consider clearlydefined quality criteria.

Cambiare i progetti di norme quando sono già nella fase d’inchiesta pubblica non è un’impresa facile. Tuttavia correzioni a posteriori di documenti di normazione possono essere effettuati con successo e questo è dimostrato dalle norme presentate in questa edizione riguardanti i mezzi di trasporto interni e il cemento. È comunque più efficace inserire i punti attinenti gli interessi della Prevenzione sul lavoro già nello stadio iniziale di elaborazione delle norme stesse.

Various Single Market Directivesrequire manufacturers to designtheir products ergonomically. Sincethe New Approach has assigned thetask of supplementing basic safetyand health requirements to stand-ardization, European standardizationmust define the principles of ergo-nomic design.

In European safety standards, theprotection against health risksthrough noise, vibrations, radiationand hazardous substances is oftenless considered than the preventionof classic causes of accidents.There is need for action in this field.

La normazione in materia di dispositivi di protezione individuale ha già raggiunto uno stadio molto avanzato. In questa edizione del KANBrief getteremo luce sul livello raggiunto e forniremo una panoramica degli attuali campi di attività. Partendo dall'esempio dei filtri elettrostatici dimostreremo come i livelli finora raggiunti dalla normazione non sempre si rivelino soddisfacenti. Il ruolo rivestito dagli enti notificati nel campo dei DPI è oggetto di una relazione a parte.

According to the framework directiveon occupational health and safety(89/391/EEC) and the correspon-ding German OH&S Act, risks to lifeand health at the workplace must betackled at source. Individual protec-tive measures, such as PPE, shouldonly be used once design measureshave been exhausted. This approachto prevention also forms the basisof generic standardization docu-ments, such as EN 292 and ISO/IECGuide 51.

L’Industria 4.0 è sulla bocca di tutti e si sta facendo sempre più strada nelle imprese. In tale contesto si fa ricorso a svariate tecnologie – alcune delle quali tutt’altro che nuove – le quali dovranno integrarsi in modo da dare vita a un nuovo tutt'uno. Per ora degli effetti sugli occupati non si intravedono che dei cenni. Gettate uno sguardo alla pratica insieme a noi.

Le norme riuniscono competenzetecniche e forniscono un importante contributo alla competitività. Perquesta ragione esse costituiscono il punto focale di questa edizione, all’interno della quale verrà fatta luce sul ruolo delle norme dal punto di vista del settore industriale, saranno descritti alcuni aspetti giuridici della responsabilità da prodotto difettoso e fornite maggiori delucidazioni in merito all'obiezione formale quale significativo strumento della prevenzione sul lavoro.

Nelle varie fasi del processo di normazione il settore della prevenzione sul lavoro ha a disposizione diversi strumenti tramite i quali influire sul contenuto delle norme. In questa edizione verranno fornite delucidazioni in merito al processo di elaborazione di una norma europea e, sulla base di esempi, verrà chiarito come, in singoli casi concreti, il settore della prevenzione sul lavoro sia stato in grado di salvaguardare i propriinteressi.

Nei giorni compresi fra il 19 ed il 21 ottobre 2005 Parigi ha ospitato esperti di prevenzione sul lavoro giunti da tutta Europa per discutere, da svariati punti di vista, il tema "Europa allargata in un mondo globalizzato" (An Enlarged Europe in a Globalized World). In questa edizione del KANBrief provvederemo a riproporvi alcune delle relazioni tenute nel corso della 2ª Conferenza Europea sulla normazione, il controllo e la certificazione nella prevenzione sul lavoro.

Lo scambio a livello mondiale di beni e servizi ha raggiunto oggi un livello finora sconosciuto. I costruttorie gli importatori sono soggetti ad una crescente concorrenza e pressione dei prezzi. Come conseguenza,sul mercato europeo giungono prodotti sempre più economici e sempre più spesso fra questi vengonoscoperti prodotti pericolosi che non soddisfano gli standard di sicurezza in vigore. Per questo motivo ènecessario un sorveglianza del mercato che funzioni e che tuteli sia i consumatori privati e gli utilizzatorinell’industria da una parte che i costruttori seri dall’altra.

Spesso accanto ai contenuti delle norme trovano posto anche questioni di carattere formale. Cosa è riportato nella parte normativa di una norma? Cosa nella parte informativa? Come comportarsi laddove una norma contraddica delle disposizioni nazionali vincolanti in materia di prevenzione? Che grado di cogenza hanno le varie formulazioni? Alle pagine che seguono vi attende un’introduzione a questa tematica.